Il mal di stomaco è un problema comune nei gatti, anche se non è facilmente individuabile; tutti i proprietari di gatti però hanno avuto esperienza di episodi di rigurgito, che è il sintomo più evidente. Come si può fare per dare sollievo al nostro amico?

Spesso il gatto manifesta i suoi problemi di stomaco con il rigurgito; in alcuni casi, questo accade così frequentemente che il proprietario tende a non darvi eccessivo peso. Se si escludono i 2-3 episodi al mese che possono essere dovuti ai boli di pelo, però, questo fenomeno non può essere considerato normale: un gatto che vomita frequentemente probabilmente soffre anche di mal di stomaco e dovrebbe essere curato.

La prima cosa da accertare è che il gatto non abbia ingerito qualcosa di estraneo, come piccoli oggetti o sostanze chimiche come detersivi o alcune specie di piante per lui velenose: se si ha il sospetto che sia successa una cosa del genere, bisogna rivolgersi immediatamente al veterinario.

Se invece possiamo escludere che il gatto abbia ingerito sostanze dannose, possiamo provare a farlo mangiare più lentamente. L’ingordigia infatti provoca una dilatazione troppo veloce dello stomaco, che comincia a far male e a provocare conati. Per convincere il gatto a rallentare il ritmo possiamo provare a coprire parte della ciotola lasciando solo un piccolo spazio, oppure metterci dentro un giocattolo piuttosto ingombrante (ad esempio una pallina), in modo che faccia più fatica a raggiungere il cibo e quindi lo mangi più lentamente. Se sono presenti altri gatti si può provare a dar loro da mangiare in spazi diversi, in modo che non entrino in competizione e mangino tranquillamente. Bisogna poi fare attenzione alle porzioni, che non devono essere troppo abbondanti.

Se il mal di stomaco non migliora, si può ipotizzare che il gatto soffra di qualche intolleranza alimentare; si può quindi provare a cambiare con gradualità il cibo, passando ad una marca migliore; per capire se l’allergia riguarda un alimento specifico, si può provare a dargli un solo tipo di cibo per qualche giorno, ed introdurre poi nei giorni successivi altri alimenti, uno per volta.
Se nessuno di questi rimedi porta a dei miglioramenti, però, una visita dal veterinario diventa indispensabile.