La Sterilizzazione è un metodo chirurgico volto ad impedire ad un soggetto di riprodursi sia temporaneamente sia in modo irreversibile, in parole semplici è uno dei migliori metodi di contraccezione. Molto utilizzato anche in ambito veterinario specie nei gatti. Tale tecnica può essere effettuato sia sulle gatte femmine che sui gatti maschi; sui gatti maschi abbiamo la castrazione che consiste nella orchiectomia ossia l’esportazione dei testicoli, e viene fatta in anestesia locale, occorrono pochi punti di sutura anche se ad oggi, in sostituzione molti veterinari usano mastici bioassimilabili.

L’età idonea per sottoporre il gatto alla sterilizzazzione è intorno ai 6 mesi di vita, poichè a questa età il flusso di sangue ai testicoli e ridotto rispetto ad un’età può avanzata e quindi si riduce il rischio i complicazioni postoperatorie causate da emorragia.
In passato la castrazione precoce era vista come una causa scatenante di problemi all’apparato urinario, ma da ultime ricerche si è costatato che non è cosi, infatti ad oggi è possibile procedere con la castrazione anche a 7 settimane di età

Per quanto riguarda le gatte femmine abbiamo la sterilizzazione ossia la rimozione dell’utero e delle ovaie, generalmente due sono le tecniche applicate: quella più usata è l’incisione sul ventre, con relativa rasatura del pelo per evitare infezioni, e la rimozione dei punti ed è una delle più economiche la seconda tecnica invece molto più costosa consiste in una piccola incisione sul fianco, i tempi di ripresa sono minimi e non c’e’bisogno di rimozione dei punti in quanto vengono usati punti di sutura a dissolvenza organica, per le gatte a differenza dei gatti c’e’ bisogno di anestesia totale. Tali operazioni sono consigliate dopo il 4° mese, meglio ancora dopo il primo estro.

In conclusione se si è indecisi se far sterilizzare i propri gatti bisogna sapere che:
– le femmine sono soggette a periodi di estro, che si presentano 2/3 volte l’anno,e per quanto si puo cercare di tenere chiusa in casa, la gatta cercherà di scappare e i maschi non castrati cercheranno di entrare, miagolando in modo molto fastidioso
– per i maschi è una questione di odori, l’urina del gatto non castrato mantiene un odore nauseabondo e persistente, l’urina del gatto castrato non ha odori forti e nauseabondi.