Un’attività di pet therapy molto particolare per i bambini: tenere compagnia ai gatti leggendo loro fiabe. Un progetto insolito ma di grande successo, quello ideato e realizzato da un rifugio per gatti abbandonati, il Berks County League, in Pennsylvania.

 

L’idea educativa alla base del progetto è nata dall’esperienza diretta della coordinatrice del rifugio americano, dato che suo figlio ha migliorato le proprie difficoltà nel leggere eseguendo proprio questa operazione ad alta voce di fronte ai gatti presenti nella struttura; l’iniziativa di pet therapy è piaciuta subito molto ad altri bambini, ai genitori nonché ai gatti, che si sentono “coccolati” mentre ascoltano la voce rilassante di un bambino che legge.

Bambino legge al gatto, il programma Book Buddies
Bambino legge al gatto: il programma Book Buddies

 

Istruttiva per i piccoli, come esercizio di lettura, l’attività fa parte di un progetto di pet therapy molto in voga negli Stati Uniti. Il programma, chiamato Book Buddies, avviato dall’agosto del 2013, è su base volontaria e ha ottenuto risultati ottimi anche nei bambini con difficoltà nella lettura e in quelli con problemi di autismo. I gatti sono considerati ottimi partner per la pet therapy, silenziosi, che non emettono giudizi; questo facilita il miglioramento della capacità di lettura dei bambini. Le visite che i piccoli lettori, accompagnati dai loro genitori, fanno alla Berks County League contribuiscono inoltre ad incoraggiare l’adozione dei gatti trovatelli presenti nella struttura.

 

L’età media dei bambini coinvolti è tra i sei ed i tredici anni. Oltre ai progressi riscontrati nelle loro capacità linguistiche e di lettura, l’attività di pet therapy comporta anche il superamento della timidezza e dona ai piccoli maggior fiducia in se stessi. D’altronde anche una ricerca della Tufts University del Massachusetts ha confermato i risultati positivi che si ottengono leggendo a voce alta in presenza di un cane.

 

Roberta Ravelli