L’insufficienza renale cronica, anche detta patologia renale, è una malattia del gatto che comunemente si riscontra negli esemplari anziani e di media età.

 

Malattie del gatto
L’insufficienza renale cronica nel gatto è una patologia irreversibile

 

È causata da un danno renale irreversibile, che ha come conseguenza l’incapacità dei reni di pulire e filtrare il sangue dai prodotti di scarto del metabolismo.

Oltre all’azione di pulizia, i reni svolgono altre importantissime funzioni: controllano la pressione delle arterie, favoriscono la produzione dei globuli rossi, bilanciano sostanze minerali come calcio, fosforo, potassio e sodio, e producono la vitamina D, necessaria per la salute delle ossa.
L’insufficienza renale cronica porta alla mancanza di queste condizioni ed è per tale motivo che è necessario tenerla sotto controllo.

 

Cause
Le cause di questa malattia del gatto sono, molto spesso, sconosciute.
Nella maggior parte dei casi si è notato un aumento di tessuto fibroso (che tende a sostituirsi a quello renale) ed infiammazione.
I motivi per cui questa malattia del gatto si verifica, di solito, sono i seguenti:

 

• Sindrome del rene policistico: malattia di tipo genetico, tipica nei gatti persiani ed esotici, la quale comporta la formazione di cisti in entrambi i reni.

• Pielonefrite: infiammazione acuta o cronica del rene, che può sfociare nella patologia renale.

• Tumori renali, come il linfoma.

• Altre cause, come la glomerulonefrite (patologia infiammatoria dei reni), danni provocati dalle tossine, o alterazioni dello sviluppo dei reni durante lo sviluppo fetale.

Diagnosi

Per diagnosticare un’insufficienza renale cronica, solitamente si eseguono le analisi del sangue e delle urine,volte ad accertare la presenza di due sostanze, normalmente espulse dai reni: l’urea e la creatinina. I livelli ematici di queste ultime, nel caso di una patologia renale, risultano in aumento, mentre l’urina risulta poco concentrata.

 

Come trattare l’insufficienza renale cronica?
L’unico modo per trovare una giusta cura per questa malattia del gatto è quello di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, il quale stabilirà il corretto modo di agire.
I gatti che soffrono di questa patologia generalmente vengono sottoposti a una dieta dal basso contenuto proteico e dal basso contenuto di fosforo. Si privilegiano i cibi umidi e in scatola, piuttosto che quelli secchi; cercando di evitare il problema della disidratazione e mantenendo un buon apporto idrico.
Inoltre, è possibile far effettuare all’animale procedure (che prevedono la somministrazione di liquidi) presso strutture veterinarie specializzate.

 

 

Alessandra Bottaini