Un gatto persiano potrebbe essere il prossimo animale candidato in Iran ad essere lanciato in volo suborbitale: lo ha comunicato uno dei responsabili dell’agenzia spaziale nazionale iraniana.
Non c’è ancora una data precisa, ma Mohammed Ebrahimi ha dichiarato all’agenzia ufficiale Irna che il razzo potrebbe essere lanciato già prima del 2014. Tra i possibili animali designati per il volo c’è appunto un gatto persiano, figura emblematica per l’Iran dato l’evidente riferimento all’antico nome del paese, la Persia. Tuttavia, quella del gatto persiano è solo una opzione tra altre, poiché Ebrahimi ha nominato altri potenziali candidati come un ratto e un coniglio.

 

Già nel febbraio 2011 l’agenzia spaziale iraniana inviò una scimmia a 120 km di altezza, e l’animale tornò sulla terra tra l’entusiasmo della popolazione della Repubblica islamica e i dubbi diffusi dalla stampa britannica, secondo le cui fonti il primate Aftab sarebbe stato rimpiazzato da un altro esemplare perché morto durante l’esperimento.
La scelta di inviare ora il pregiato felino con indubbio richiamo ai costumi della nazione rientra nel più ampio programma spaziale iraniano, che punterebbe ad effettuare il suo primo volo spaziale umano entro il 2020.

 

Contro i progetti e le dichiarazioni del capo dei ricercatori per i vettori aerospaziali si registra però la forte reazione dell’organizzazione animalista PETA che ha denunciato tali programmi, precisando che le agenzie spaziali di Europa e Stati Uniti hanno rinunciato ai voli suborbitali con animali per questioni etiche e non solo: sembra infatti che diverse ricerche abbiano dimostrato come siano in realtà cattivi modelli per lo studio di un viaggio nello spazio, non essendo direttamente comparabili con le esperienze di un uomo.

A tali accuse si aggiungono i sospetti della comunità internazionale rispetto alle motivazioni iraniane: l’Iran ha già inviato dal 2009 ad oggi tre satelliti nello Spazio, e si sospetta che tali spedizioni possano avere in realtà implicazioni militari. Nonostante le smentite dell’Iran, il sospetto è che il Paese stia cercando di perfezionare vettori balistici atti a trasportare testate convenzionali o anche nucleari. Per queste ragioni più volte il programma balistico iraniano ha subito la condanna del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.