Qualche settimana fa abbiamo parlato del libro scritto dal giornalista David Grimm e  delle 10 imperdibili curiosità sui cani e gatti
che in esso sono contenuti.

Ecco ora un interessante aneddoto verificatosi proprio mentre lo scrittore stava redigendo “Citizen Canine”.

L’esistenza di molti studi sui cani, ma pochi sui gatti rende perplesso Grimm che decide di telefonare ad Ádám Miklósi, esperto di studi cognitivi sugli animali; alle domande di David, lo scienziato scoppia in una fragorosa risata. Quindi risponde al giornalista di aver realizzato un solo studio sul gatto decidendo di non proseguire oltre.

 

rapporto gatto uomo
Il gatto è più sfuggente rispetto al cane

Grimm non demorde e decide di contattare Christian Agrillo, impegnato in una ricerca sul comportamento dei pesci; sembrerebbe non essere la persona giusta e invece aiuta David a completare qualche tassello del suo puzzle. Agrillo rivela al giornalista quanto sia più facile lavorare con i pesci che con un gatto: sembra infatti che il gatto si rifiuti di partecipare agli esperimenti.

Nonostante ciò dopo un attento test sugli insiemi numerici, Agrillo scopre che il gatto è  più interessato alla dimensione dei puntini rispetto al loro numero, perchè anche in natura, quando caccia una preda punta alla sua grandezza.

 

Così David, sempre più incuriosito, contatta di nuovo Miklòsi e scopre che lo scienziato ha compiuto un altro interessante studio sul gatto. In seguito ad un curioso esperimento, lo scienziato scopre come il cane, per risolvere un difficile compito, chiede aiuto al padrone mentre il gatto, più indipendente, non entra in rapporto con l’uomo.
Probabilmente la ragione di un diverso comportamento è data dal fatto che il cane ha vissuto accanto all’essere umano 20.000 anni più del gatto, il quale decide di avere un rapporto con l’uomo, solo, se e quando vuole.

Quindi il felino è intelligente come il cane ma più difficile da studiare.

A fornire una possibile soluzione entra in gioco John Bradshav: nel rapporto tra uomo e gatto, quest’ultimo segue i codici della natura. Quando si strofina sulle gambe della mamma o di un gatto più grande, esprime amicizia, quando vuole salutare invece alza la coda.

Secondo il ricercatore, se l’uomo vuole avere un buon rapporto con l’amico gatto, deve perciò aspettare che sia lui per primo ad alzare la coda.

 

 

Sonia Colombo