Viaggiare in aereo è sempre un’esperienza unica e fantastica, ma purtroppo è difficile riuscire a farlo quando si possiede un animale domestico come il gatto. Prendere l’aereo, però, per un gatto costituisce un’esperienza alquanto difficile da affrontare, soprattutto per quanto riguarda le regole che le differenti compagnie aeree impongono durante il viaggio, perchè il gatto potrebbe essere costretto ad essere imbarcato in stiva o affianco al proprio padrone, ma c’è anche la possibilità che alcune compagnie non permettano di imbarcare animali. Sicuramente, per viaggiare con il gatto in aereo, è bene scegliere la compagnia che offra le maggiori comodità per l’animale, affinchè non soffra troppo ed è necessario comunicare la presenza del gatto nel momento in cui si effettua la prenotazione del biglietto.

In base alle regole delle compagnie aeree, soltanto pochi animali possono essere imbarcati e soltanto alcuni che abbiano raggiunto una determinata età, perchè molte compagnie non si assumono la responsabilità per quanto riguarda la morte o la contazione di malattie da parte dell’animale; inoltre ci sono compagnie che permettono all’animale di viaggiare solo in classe turistica e quindi può condizionare il viaggio di chi lo possiede. Invece esistono anche delle compagnie che forniscono un’assistenza specifica per il gatto e si prendono cura di lui, come anche alcuni aeroporti che offrono servizi di ristoro e sezioni dedicate particolarmente ai gatti.

Portare il gatto in cabina con il padrone è una concessione che alcune compagnie aeree permettono di fare, a patto che il gatto viaggi in una cuccia che non superi le dimensioni del bagaglio a mano e stia sempre sotto la sedia del passeggero che lo porta con sè, per tutta la durata del volo; inoltre il peso totale tra l’animale e la sua cuccia non deve essere superiore agli otto chili. La compagnia aerea ed il comandante del volo possono decidere di far scendere il gatto al primo scalo utile se non dovessero essere rispettate alcune regole previste.