Il collare al gatto spesso è solo un capriccio estetico altre volte invece può avere la usa utilità. Spesso infatti il gatto ha l’abitudine di andarsene da solo in giro intorno alle mura di casa oppure tende a scappare per poi ritornare la sera. In questi casi il collare è d’obbligo ed è consigliabile che al collare sia appesa una piastrina con il nome del micio e il numero di telefono o l’indirizzo del proprietario. Nel caso infatti in cui l’animale dovesse perdere la strada di casa oppure ferirsi, grazie alle informazioni presenti sulla medaglietta potrà essere riportato a casa sua, dal legittimo proprietario. E’ importante anche che il collare sia catarifrangente in modo tale da rendere in gatto visibile anche a distanza anche nelle ore buie. Alcuni gatti non sopportano affatto il collare e cercano di toglierselo in tutti i modi prima di farci l’abitudine, altri invece lo espongono a testa alta come un vezzo. E’ meglio se il collare sia fatto di materiale morbido come il vellutino e soprattutto elastico.

Sconsigliati sono i collarini particolarmente rigidi che provocano fastidio all’animale che proprio per questo cercherà di liberarsene provocandosi irritazioni al pelo. Il campanellino è invece utile per capire dove si trova il micio in casa ma il rumore potrebbe a lungo andare danneggiare l’udito del gatto che oltretutto è un predatore che ama agire silenzioso e indisturbato. Sarà inoltre molto più difficile che un gatto adulto accetti pacificamente di portare il collare. Cercherà sicuramente di toglierlo usando le zampe oppure la bocca, se invece il gatto è ancora piccolo si abituerà molto presto. Bisogna infine stare molto attenti che il collare sia legato non troppo stretto per ma nemmeno particolarmente largo altrimenti potrebbe impigliarsi ovunque. Se non si hanno esigenze particolari è comunque sempre meglio non lasciare il nostro gatto libero di muoversi senza il collare. Il pelo infatti a lungo andare finisce inevitabilmente per rovinarsi.