Arrivano anche in Italia i Cat Cafè: si tratta delle caffetterie, tipiche del Giappone, in cui gli astanti possono contare sulla compagnia di gatti.

Anche nel nostro Paese, dunque, sta per diffondersi questa tradizione, che in Europa è iniziata a Vienna. Nella capitale austriaca pochi mesi fa ha aperto il Cafè Neko (in giapponese Neko vuol dire gatto), dopo tre anni di discussioni e trattative con le istituzioni locali. Moritz, Thomas, Momo, Haru, Luca e Sonia sono stati i sei gatti che sin dal primo giorno hanno tenuto compagnia ai clienti, i quali entrando nel caffè potevano scaricare le tensioni, rilassarsi e divertirsi giocando con i gatti e accarezzandoli. All’interno dei Cat Cafè i felini ovviamente possono contare su spazi privati, cucce e ceste in cui possono rifugiarsi quando vogliono rimanere da soli. Il Cat Cafè rappresenta la soluzione ideale per chi vorrebbe possedere un gatto ma per diverse ragioni non può acquistarne uno, o semplicemente per tutti coloro che desiderano relazionarsi con un felino.
La tradizione del Cat Cafè ha preso il via a Taiwan, presso il Cat Paradise di Taipei, e si è sviluppata velocemente nel Sol Levante anche perché i regolamenti condominiali nipponici vietano agli inquilini di avere un animale domestico. In tutto il Giappone attualmente si contano oltre cento Neko Cafè, di cui una quarantina a Tokyo, nonostante le proteste degli animalisti che hanno messo in evidenza possibili stress per gli animali, sottoposti al contatto costante con gli esseri umani. I clienti, all’interno di un Cat Cafè, dopo essersi lavati le mani e tolti le scarpe hanno la possibilità, per meno di dieci euro all’ora, di coccolare i gattini. A breve l’iniziativa potrebbe arrivare anche a Londra, oltre che nel nostro Paese.

In Giappone, intanto, il trend si sta diffondendo a tal punto che stanno sorgendo Cat Cafè specializzati: per esempio, solo con gatti neri, solo con gatti grassi, solo con mici trovatelli, e così via.