I gatti con il pelo di tre colori diversi (bianco, arancione e nero) detti comunemente “tartaruga”, o anche “calicut” o “calico” in italiano, sono solitamente di sesso femminile. Ma perché questo tipo di colorazione non è invece comune nei gatti maschi?

 

Si tratta di un “mosaico genetico“, cioè la presenza contemporanea di diversi corredi genetici. Se questa situazione può rappresentare la causa di malattie in altre specie (come nell’uomo, ad esempio), nel caso dei gatti si manifesta solo come una particolare (e molto apprezzata) colorazione del manto.
I gatti, come gli esseri umani, sono di sesso femminile se hanno entrambi i cromosomi X, mentre sono maschi se hanno un cromosoma X e uno Y. Nei gatti la formazione del pelo è determinata dal cromosoma femminile X per quanto riguarda i colori, mentre la presenza della tonalità bianca è un fattore indipendente.

 

Nel caso delle gatte tricolore il cromosoma X registra la presenza di due geni diversi, che danno quindi origine ad una doppia colorazione (in aggiunta al bianco). Nei maschi invece, che presentano i cromosomi XY, questo non è possibile proprio per la mancanza di un cromosoma X, anche se esiste un’eccezione (che conferma la regola!) più volte riscontrata in natura.
Alcuni gatti infatti presentano tre cromosomi (XXY), e quindi possono presentare le caratteristiche di colorazione del pelo a tartaruga. Si tratta però di un’anomalia piuttosto rara; inoltre questi gatti con tre cromosomi sono sterili.
Attenzione però: si parla di gatti tartaruga solo in presenza di tre colorazioni diverse, e non ad esempio quando un gatto ha le zampe tigrate e il resto della pelliccia di un altro colore.

 

Una curiosità: il maneki neko, il tradizionale gatto portafortuna giapponese, conosciuto anche come lucky-cat o “gatto che saluta”, viene rappresentato solitamente con la pelliccia di tre colori. Anche se le raffigurazioni giapponesi presentano a volte tinte diverse, la colorazione “a tartaruga” è ritenuta quella che porterebbe maggior fortuna proprio per la sua rarità. Il gatto della leggenda del maneki-neko era infatti un gatto maschio con il pelo di questi tre colori.