Quando la passione per i gatti si fonde con la creatività e l’ingegno di un carpentiere, il risultato è un incredibile paradiso felino!

 

Stufo dei soliti giochi reperibili nei negozi di pets, l’artigiano tedesco Stefan Hofmann ha voluto stimolare la fantasia e i muscoli dei sui mici trasformando il salotto di casa in un vero e proprio parco avventura per gatti.

Si tratta di un percorso costituito da ponticelli, corde, pedane e piccole terrazze sul quale i gatti possono giocare, dormire ed osservare dalla posizione preferita dei felini tutto quello che succede sotto il loro sguardo.

 

I gatti che vivono negli appartamenti devono quotidianamente combattere la noia e visti i pericoli che la città presenta, non hanno la possibilità di stare in contatto con la natura e sentirsi liberi nelle loro azioni.
Con la creazione del parco avventura, però, Stefan Hofmann ha portato dentro casa tutto ciò che un gatto creativo e giocherellone possa desiderare, evitando al contempo che il felino dia sfogo alla sua natura graffiando mobili e poltrone, strappando tende e facendo cadere soprammobili e centrotavola.

 

Utilizzando esclusivamente materiali naturali come il legno, il falegname ha cercato di portare tutto ciò che la natura offre ai suoi mici da appartamento, ricreando un ambiente il più possibile stimolante ed in linea con le abitudini dei suoi coinquilini.

Gli elementi che costituiscono il parco avventura di Hofmann hanno tratti curvi, puliti ed armonici, supportati da un design minimalista e funzionale.

 

Tali oggetti possono essere acquistati su internet ed essendo costruiti interamente a mano sono unici nel loro genere. Inoltre  in base alle esigenze di ogni proprietario, la cui priorità è ovviamente il benessere dei propri animali, possono essere creati secondo precise indicazioni.

Se non tutti i proprietari hanno la possibilità di acquistare oggetti di “arredo felino”, sicuramente potranno trarne ispirazione e trasformare un piccolo angolo della casa o del giardino in uno spazio dedicato ai gatti di famiglia.

 

Ilaria Giovani