L’erba gatta (Nepeta cataria L.), altrimenti nota come erba gattaria, non si chiama così per caso: essa, infatti, attira la maggior parte dei felini, di piccola e grossa taglia, perché emana un odore particolare, che ai gatti ricorda il feromone, o ormone dell’accoppiamento.

 

L’erba gatta risulta particolarmente attraente per almeno due terzi dei gatti: secondo le ricerche, la suscettibilità all’erba si trasmetterebbe in maniera ereditaria, quindi un terzo dei mici ne sarebbe immune.
Tale erba equivale a un potente stimolo sessuale per il felino, che dunque ne è irrimediabilmente attratto e potrebbe manifestare reazioni di diverso tipo.
Alcuni gatti assumono un atteggiamento sornione e docile, altri sviluppano una spiccata aggressività: essi iniziano infatti a strusciarsi con veemenza contro l’erba gatta e restano iperattivi e agitati per i seguenti 15 minuti.

 

La reazione, positiva o negativa che sia, ha un effetto molto limitato nel tempo, ma è chiaro che per i padroni di felini di piccola taglia potrebbe non essere piacevole avere a che fare con un micio letteralmente impazzito a causa dell’erba gatta.
Dunque, uno dei rimedi più efficaci contro gli effetti collaterali dell’erba gatta è evitare di piantarla nei propri giardini se si possiede un gatto.

La più nota erba gatta è probabilmente la Valeriana officinalis, che possiede per gli uomini effetti terapeutici e rilassanti ben noti, ma che può esercitare un’azione eccitante sui gatti.
Un’altra pianta che appartiene alla famiglia dell’erba gatta è il meno noto Camedrio maro (Teucrium marum): questa erba si trova soprattutto sulle coste del Mediterraneo occidentale e il suo odore pungente è chiaramente percepibile anche dagli esseri umani.

Citiamo ancora la Nepeta cataria, una pianta aromatica, che emana un caratteristico profumo di menta, ed è coltivata per usi ornamentali.
Per i proprietari di gatti, è dunque auspicabile evitare la presenza di queste piante in giardino al fine di evitare gli effetti collaterali che possono derivarne.

 

 

Roberta Ravelli