Alcuni gatti, specialmente i più anziani, possono soffrire di convulsioni, che sarebbero provocate da alcuni rumori comuni.

convulsioni nei gatti

È stata soprannominata “Sindrome di Tom e Jerry”: una teoria, pubblicata anche sul Journal of Feline Medicine and Surger, che alcuni ricercatori hanno deciso di studiare dopo che diversi proprietari di animali hanno segnalato che i loro gatti stavano soffrendo proprio di convulsioni dopo aver sentito i rumori di frequenza elevata.
Questi rumori sono, ad esempio, il tintinnio di un cucchiaio o delle monete, o il rumore frusciante della carta stagnola.
In seguito a queste segnalazioni gli esperti della University College di Londra ed alcuni specialisti veterinari selezionati hanno inviato un questionario online ad utenti tramite forum sui gatti, Facebook e siti web per veterinari, chiedendo se altri padroni di gatti avessero riscontrato questa situazione.

Dopo le tante risposte ricevute, è stato analizzato un campione di 93 gatti che avevano manifestato delle convulsioni, ed il dato importante è che è stato empiricamente verificato come quasi tutti manifestassero il malessere a fronte degli stessi stimoli sonori, come appunto il rumore delle monete o delle chiavi di metallo.

I gatti, è noto, sentono i suoni a frequenze ultrasoniche e dunque sono ipersensibili a questi stimoli. Ma la cosa sconcertante è che la metà dei gatti erano sordi, o avevano avuto problemi di udito.

Precedenti studi hanno dimostrato che anche i gatti sordi possono ancora sentire nella gamma degli ultrasuoni, intorno ai 40kHz.

“I suoni responsabili delle crisi epilettiche sono suoni acuti, spesso suoni relativamente tranquilli, con però sempre maggiore intensità e persistenza di un suono unico, e questo aumenta la gravità delle crisi epilettiche”, ha detto l’autore principale dello studio, il dottor Mark Lowrie.
Gli esperti hanno anche scoperto che il levetiracetam, farmaco anti-epilessia, può fermare questi attacchi di convulsioni nei gatti.