Fare il cat sitter risulta di sicuro essere un lavoro utile e appassionante per chi adora i gatti, ma che richiede impegno e attenzione. Se comunque si è decisi a prendere una responsabilità di questo genere, è consigliabile documentarsi in merito per apparire fin dal primo incarico dei veri professionisti.

Per prima cosa, si dovrebbe approfondire la conoscenza delle varie razze di gatti, soprattutto per ciò che riguarda alimentazione, pelo, morfologia e carattere. Per il cibo, in generale, vale la regola di diffidare dalle grandi marche e di orientarsi più verso quelle che offrono alimenti completi e differenziati in base all’età del gatto. É necessario, inoltre, informarsi sempre sulle eventuali allergie degli amici a quattro zampe o su particolari abitudini alimentari, e ricordarsi di pulire spesso le ciotole e cambiare l’acqua. Essendo i felini animali capaci di autoregolarsi nelle porzioni, è possibile lasciare sempre loro i croccantini nella ciotola, mentre l’umido, di norma, va dato solo due volte al giorno. Naturalmente anche la lettiera va pulita di frequente, soprattutto nei periodi in cui si ospitano contemporaneamente diversi esemplari.

 

 

A volte, d’altra parte, può capitare che il cat sitter non debba ospitare il micio in casa sua, ma semplicemente andare a controllarlo in quella in cui vive con i padroni momentaneamente assenti. In questo caso, è indispensabile avere, in caso di emergenza, il numero del veterinario che ha in cura il gatto.

Qualsiasi cosa accada,  è importante confrontarsi sempre con gli affidatari dell’animale domestico.

 

 

 Marianna Pilato