Purtroppo anche il gattino più ubbidiente a volte fa qualche scherzetto poco gradito ed i richiami verbali non sempre funzionano. Inoltre alcune zone della casa sono per lui pericolose (come i fornelli o il balcone) e sarebbe davvero rischioso se vi si avvicinasse.

Quando la situazione diventa insostenibile bisogna allora provare ad adoperare rimedi strategici naturali, ed il più efficace si basa sul sensibile odorato del piccolo amico.

 

Il gatto detesta gli odori forti, pungenti, irritanti, come quelli di alcune piante e di certe spezie. Quindi, con polveri, batuffoli di ovatta o soluzioni spruzzate nei luoghi a lui vietati sarà possibile salvaguardare alcune zone della casa dalle sue zampette biricchine.

 

Tra le spezie, quelle che risultano meno gradite a questo pet sono il pepe, il peperoncino o il rosmarino essiccati, la senape ed anche i fondi di caffè. Basta posizionare un piccolo quantitativo di questi elementi negli angoli della casa che si desidera “difendere”, ricordandosi si sostituirle periodicamente (almeno una volta a settimana). Non tutti i gatti odiano allo stesso modo i diversi odori, quindi se uno non sembra funzionare, non demordere e testare un’altra sostanza.

Anche gli oli essenziali sono un rimedio naturale basato sul senso dell’olfatto del gatto. Strofinati su battiscopa o pavimenti, sugli armadi, oppure versandone qualche goccia su un batuffolo di cotone, sempre da posizionare dove il micio non deve andare, si può ottenere un buon risultato. Si consigliano gli oli di citronella, limone, cannella, rosmarino, arancio.

 

Infine c’è il sistema spray. Si prepara una soluzione abbastanza concentrata, facendo bollire per minimo cinque minuti rosmarino o pepe o bucce di arancio e, utilizzando un flacone che non abbia contenuto in precedenza sostanze nocive, si spruzza il composto ottenuto su pavimenti e mobili. Per l’uomo l’odore molto presto non sarà avvertito ma per il gatto resterà insopportabile e le zone nelle quali è stato spruzzato diventeranno tabù.

 

Per il suo bene si consiglia invece di riservargli un angolino con coltivazione di erba gatta, tutto di sua proprietà e che potrà viversi e gestirsi in libertà, comprendendo così quali sono i suoi spazi.