Una tecnica antica (risalente agli studi di Pavlov di inizio ‘900) di addestramento, ma sempre efficace quella di insegnare al gatto a dare la zampa e che per di più rinsalda il rapporto di fiducia tra micio e padrone.

È importante saper scegliere il momento opportuno per mettere in pratica gli esercizi. Il premio per l’impegno e la buona riuscita del movimento del pet sarà una crocchetta o un biscottino, quindi il momento migliore per l’addestramento è quello in prossimità dell’ora della pappa, quando l’appetito comincia a predisporre il micio verso il padrone.

 

Il tempo da dedicare all’attività non dovrà essere molto: un paio di minuti per sessione saranno più che sufficienti, per non estenuare il gatto con lunghe ripetizioni che produrrebbero effetti negativi nonostante la dolcezza del premio. Riporre sul palmo della mano una crocchetta e mostrarla all’altezza degli occhi del gatto in modo che possa assicurarsi della sussistenza del dono. Sarà una reazione del tutto consequenziale quella del gatto: per raggiungere la crocchetta allungherà la zampa sul palmo della mano. A questo punto, per far comprendere che è proprio questo ciò che gli è richiesto, porgere la crocchetta “condita da” coccole e complimenti.

Ripetere l’operazione altre due volte e già nella prima sessione di esercizi si otterrà un risultato importante: l’iniziale movimento istintivo è diventato consapevole e finalizzato ad ottenere il premio. D’ora in avanti, gli esercizi dovranno essere di rafforzamento, in modo tale che l’abilità acquisita dal micio non si perda in breve tempo.

Molto presto il gatto porgerà la zampa su richiesta anche senza il riconoscimento del premio in crocchetta cogliendo il tono della voce e osservando la posizione della mano porta al suo muso.