Chi ha un gatto in casa noterà che ogni tanto il suo comportamento cambia; un po’ come accade per gli esseri umani, anche il felino domestico soffre di sbalzi di umore diventando teso e particolarmente nervoso.

In questi casi può essere utile dare al gatto qualche coccola in più e cercare una soluzione affinchè la situazione migliori: incredibile ma vero, un massaggio è proprio quello che ci vuole!
Senza contare che il beneficio sarà presto visibile non solo nel suo rilassamento, ma anche nel rafforzamento del legame e dell’unione già instaurata tra voi e lui.

Ci sono veri e propri professionisti nel settore che saranno bel lieti di effettuare un massaggio presso i centri dedicati o al vostro domicilio, ma è anche vero che alla fine è un’operazione semplice da effettuare e, all’occorrenza, la potrete compiere direttamente voi.

Innanzitutto è bene che il micio si trovi in una stanza tranquilla e che sia sdraiato su un materasso o un cuscino morbido; meglio tenere a disposizione anche un ciotola con dell’acqua fresca qualora volesse concedersi una pausa.

Una tecnica molto utilizzata è denominata “effleurage” e si effettua prima nel verso del pelo e poi contropelo: in questo caso una mano resta a contatto del corpo del gatto mentre l’altra inizia ad effettuare una leggere pressione partendo dalla testa e scendendo verso le zampe per concludere sulla coda. Ricordatevi di essere molto delicati perchè una pressione più decisa potrebbe infastidire il nostro amico felino e farlo scappare.
Il segreto di questa tecnica sta nel cambiare mano una volta percorsa tutta la lunghezza del corpo con la prima, di modo che il gatto percepisca il continuo contatto con voi e si rilassi.

La seconda tecnica è definita “tocco passivo” e viene effettuata appoggiando la mano senza premere unicamente nei punti specifici che devono essere oggetto di massaggio; ci si appoggia dunque sulla testa, oppure sulla coscia, o su una precisa fascia muscolare che abbia necessità di essere scaldata e che presenti particolari tensioni da sciogliere.

Per entrambe le metodologie di massaggio, è fondamentale che non si operi su eventuali zone con ferite aperte o infette o dove la cute presenti grumi e rilievi anomali.