Non tutti lo sanno, ma anche i gatti possono soffrire di iperattività. Di sicuro, lo sanno i proprietari di una gatto iperattivo: in questi casi, infatti, la convivenza con l’animale può diventare difficile e faticosa.

L’iperattività nel gatto pare essere legata ad una separazione precoce dalla madre; se il gattino ne viene separato prima delle otto settimane di vita, infatti, non ha il tempo di apprendere da lei tutta una serie di “regole di comportamento”. Il risultato può quindi essere un gatto perennemente in attività, che dà la caccia a qualsiasi cosa, incapace di dosare la forza di unghie e denti mentre gioca. Il tutto soprattutto dopo il tramonto, dato che il gatto è per sua natura un predatore notturno, con conseguenze prevedibili sul sonno del proprietario e quindi sulla convivenza tra umano e felino.
La prima regola per cercare di ristabilire l’ordine è di non reagire alle sue provocazioni. Alzarvi per punirlo o, peggio, per dargli da mangiare o accarezzarlo non farà che confermargli di essere riuscito ad attirare la vostra attenzione.
Bisognerà poi fornirgli un ambiente stimolante, soprattutto se trascorrete la giornata fuori casa, in modo da tenerlo impegnato anche durante la vostra assenza; munitevi quindi di giocattoli da lasciare a sua disposizione a turno, in modo che abbia sempre qualcosa di “nuovo” da conoscere. Particolarmente graditi sono i giocattoli pendenti ed i contenitori (borse di carta, scatoloni), che dopo aver esplorato userà come “base” per i suoi agguati. Anche per lui possono poi essere utili quei giocattoli, originariamente pensati per i cani, nei quali si inserisce del cibo che l’animale cercherà di prendere attraverso appositi fori, occupando le sue energie fisiche e mentali per risolvere il “rompicapo”.
Attenzione però: meglio tenere fuori i giocattoli dalla camera da letto, in modo che il gatto non associ la stanza all’attività e non vi si rechi proprio quando vuole giocare.
Una volta rientrati, la sera, potete concerdergli una sessione di gioco intensivo che lo stancherà ulteriormente. Un quarto d’ora prima di andare a dormire, servitegli il pasto più sostanzioso della giornata. A questo punto, le uniche attività a cui vorrà dedicarsi saranno la pulizia e la nanna!