Insegnare al gatto a mettersi seduto non è un compito semplice. Con il cane l’impresa riesce dopo i primi tentativi, mentre nel caso del felino bisogna dotarsi di un’infinita pazienza, non perché non sia dotato di intelligenza, ma perché, come è noto, preferisce fare ciò che desidera senza dare importanza agli ordini del padrone.

 

Per prima cosa è necessario abbinare al comando vocale “seduto” una lauta ricompensa per il micio, sarà difficile convincerlo senza che possa contare su alcun premio. L’ora del pasto rappresenta una buona opportunità: prima di dargli il cibo bisogna intimargli di sedersi con tono deciso ma benevolo, mostrandogli in prima persona come deve fare.

Ovviamente le prime volte si guarderà bene dal farlo, scrutando il padrone con un’aria assai perplessa.

È necessario allora insistere e fargli aspettare sempre di più il cibo prima di darglielo ripetendo la stessa parola (“seduto”) e scandendola bene.

Potrebbe anche essere necessario aiutarlo spingendo verso il basso la parte sopra la sua coda, con attenzione a non esercitare una eccessiva pressione, in modo tale da incoraggiare il micio a piegare le zampe posteriori.

La prima volta che raggiungerà il risultato bisognerà ricompensarlo senza esitare e in seguito non si dovrà più implorarlo per farlo obbedire al comando. Infatti il gatto ha un’intelligenza molto sviluppata e immediatamente riuscirà a collegare il prelibato bocconcino con la sua posizione da seduto.

 

Assicurarsi che l’ambiente in cui praticate l’addestramento felino sia familiare al gatto, altrimenti sarà sospettoso e non farà caso a ciò che gli sarà impartito di volta in volta.
Per non confonderlo utilizzare sempre il medesimo rituale fino a quando il gatto ubbidirà.

Avere l’accortezza di mostrarsi pazienti e cercare di non innervosirsi. Il gatto percepisce molto bene gli stati d’animo e l’agitazione altrui lo turba, rendendolo poco incline ad eseguire un qualsiasi ordine.

 

Seguendo passo passo quanto finora detto, l’amico a quattro zampe imparerà a sedersi in seguito alla richiesta del padrone e capiterà persino che, quando desidererà mangiare qualcosa di ghiotto presente sulla tavola apparecchiata, si siederà al suo fianco.