L’allergia al gatto costituisce un grosso problema per coloro che amano questo pet e desiderano la sua vicinanza.

Molto spesso, ed erroneamente, si tende a pensare che l’allergia sia causata dal pelo dell’animale, mentre invece il vero fattore scatenante è rappresentato dagli allergeni presenti nella saliva e depositati sul pelo, in seguito alle operazioni di pulizia del gatto.

Con la perdita dei peli, l’allergene si diffonde nell’ambiente, aderendo a mobili e abiti, e lì vi si mantiene a lungo, anche dopo pulizie radicali o con l’allontanamento dell’animale.

Come fare, allora, per ridurre gli effetti provocati dall’allergia?

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Ecco qua tre consigli da mettere in pratica:

1) La vaccinazione anti-allergica può essere un buon modo per superare l’allergia al gatto.
Sono moltissimi i vaccini presenti in commercio, sublinguali, in compresse o in gocce, i quali possono essere assunti senza problemi anche da bambini piccoli.

2) Anche ricorrere a misure igieniche preventive può essere d’aiuto.
In questo caso occorre eliminare tende e tappeti che non si possono lavare spesso e sofà non sfoderabili, così da evitare che gli allergeni si depositino sui tessuti.
Inoltre è opportuno utilizzare spesso un aspirapolvere con filtri e dotato di sistemi di ventilazione efficienti.
È altresì consigliabile fare il bagno al gatto ogni 2 settimane, così da mantenerlo pulito.

3) Non tutti i gatti scatenano forti allergie.
La saliva del gatto Siberiano, ad esempio, contiene scarsissime tracce di Fel D1, ossia la proteina che procura l’allergia.
A seconda che l’animale sia intero o sterilizzato, maschio o femmina, la percentuale dell’allergene viene modificata.