In genere ai gatti piace rosicchiare l’erba ma, in mancanza di un giardino, rivolgono la loro attenzione alle piante con cui abbelliamo la nostra casa. Alcune di queste però sono tossiche e l’ingestione di petali e foglie può causare nel micio da un semplice mal di stomaco a danni ben più gravi come blocco renale e cardiopatie. Ecco un elenco delle 10 piante più tossiche per i gatti, che presentano cioè un’alta concentrazione di sostanze velenose per la loro salute.

Giglio
I gigli sono tra le piante più tossiche per il gatto: ingerirne anche solo 2-3 petali o foglie può portare a un blocco renale grave e successivamente alla morte. I primi sintomi di intossicazione da giglio sono irritazione, gonfiore e disturbi al sistema digestivo.

Ranuncolo bianco
E’ una pianta ornamentale molto tossica, dalle foglie ai fiori. Causa irritazione, collasso respiratorio e cardiocircolatorio.

Ciclamino
Provoca aumento della salivazione, vomito e diarrea. Successivamente porta a anomalie del ritmo cardiaco e convulsioni.

Tulipano e narciso
I bulbi di queste piante contengono tossine che causano forte irritazione gastrointestinale, salivazione, perdita di appetito, convulsioni e disturbi cardiaci.

Ricino
Il ricino contiene la ricina, una proteina velenosa che causa salivazione, vomito, diarrea, sete eccessiva, debolezza, perdita di appetito. Nei casi più gravi porta a disidratazione, tremori, coma e morte.

Crisantemo
Il crisantemo in tutte le sue parti contiene le piretrine, sostanze tossiche che causano disordini gastrointestinali, salivazione eccessiva, vomito e diarrea.

Edera
L’edera, con le sue saponine triterpenoidi, se ingerita causa vomito, diarrea, ipersalivazione.

Mughetto
Del mughetto sono tossici i fiori, le foglie e le bacche; può portare al coma e alla morte. I sintomi sono: vomito, disturbi cardiaci, debolezza, tremore.

Rododendro
Tutte le tipologie di rododendri causano vomito, salivazione, diarrea, debolezza. Nei casi più gravi le conseguenze possono essere collasso, coma e morte.

Amaryllis
Le tossine di queste piante ornamentali possono causare vomito, diarrea, dolori addominali, salivazione, convulsioni e nei casi più gravi collasso.

Se in casa avete una di queste piante e notate che il vostro gatto presenta uno dei sintomi qui elencati, rivolgetevi subito al veterinaio, che provvederà al monitoraggio del sistema gastrointestinale e renale dell’animale e alla somministrazione di antibiotici per endovena.