Dopo averlo accarezzato è stato amore a prima vista, per quel buffo musetto, per quegli occhietti vispi, per le sue giravolte, per i salti e le incursioni sopra e sotto i mobili di casa o nei cassetti.
Se hai deciso, di portarne uno a casa tua, leggi con attenzione i consigli che seguono.

  • Generalmente un furetto si acquista, non c’è la possibilità di… adottarne uno “randagio”, essendo un animale che vive solo, se protetto dall’uomo e, se abbandonato, non sopravvive in natura.
    Il primo elemento da considerare bene, allora, è la sua indole: deve essere docile, con tendenza a farsi coccolare dagli umani. Un furetto chiuso in una gabbia in un negozio di animali, lasciato troppo a lungo da solo, può tardare a socializzare, quindi non è male fare qualche tentativo di “avvicinamento”, prima di portarselo a casa. Probabilmente è questo l’unico punto negativo/problematico, se si decide di convivere con lui.
  • Un furetto è fondamentalmente un pigrone e dorme veramente tanto ogni giorno, ma non può rimanere sempre in gabbia e, se non hai tempo da dedicargli, non prenderlo.
    Deve uscire dalla gabbia due/tre ore al giorno, almeno, e giocare in spazi più ampi, deve sentire il calore di chi ha deciso di prendersene cura, deve giocare col suo padrone ed esplorare quanto gli sta intorno. Per giocare ha bisogno di poco: una bottiglietta di plastica o la coppetta del gelato da far rotolare, una pallina da rincorrere. Se in una scatoletta pratichi due fori (non troppo grandi, mi raccomando) attraverso i quali possa entrare e uscire, il tuo furetto sarà felice di farti vedere quant’è bravo!
  • Il posto dove si muoverà deve essere controllato bene perché, curioso per natura, rischierebbe di farsi male. Fori, fessure, elettrodomestici in cui potrebbe infilarsi, sostanze pericolose che potrebbe ingerire vanno individuati e neutralizzati in anticipo. Soprattutto nei primi tempi “devi” controllarlo a vista.
  • Una gabbia per il furetto è indispensabile per la sua incolumità, perché lo terrà in uno spazio sicuro. In commercio ve ne sono di ben organizzate, piuttosto grandi, per dargli la possibilità di muoversi bene e con appositi spazi per cibo e acqua (i contenitori devi fissarli alle grate in alto, per evitare che il cibo venga buttato giù o che venga capovolto), un rifugio dove stare tranquillo a poltrire, un’amaca per muoversi e divertirsi.
  • Per l’alimentazione, essendo un carnivoro, dovrai dargli soprattutto proteine e grassi, piccoli pasti più volte al giorno, a distanza di 3/4 ore. Un’ottima scelta è quella del cibo secco che lo aiuterà a tenere puliti i suoi denti. L’acqua fresca non deve mancargli mai.