E’ arrivata la stagione delle vacanze e per chi possiede un coniglio come animale da compagnia si pone il problema di come gestirlo in caso di partenza per il mare. Ecco dei consigli utili per portare il coniglio in spiaggia.

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E’ inutile dire che in nessun caso è giustificabile l’abbandono di un animale (e anche per questo è nata la campagna IO NON TI ABBANDONO). L’alternativa alla pensione o all’affido a parenti e amici, è scegliere di portare il nostro piccolo amico in vacanza con noi.

Chiaramente bisogna cercare di garantire il massimo comfort ed il minimo disagio al coniglio. Teniamo presente, infatti, che i conigli non sono proprio dei “viaggiatori”; sono animali curiosi e giocherelloni, ma non gradiscono i viaggi in automobile e mal sopportano il caldo troppo intenso.

Attrezziamoci con un trasportino di adeguate dimensioni inserendo al suo interno uno strato di fieno abbastanza spesso da garantire la protezione dagli urti e dalle sollecitazioni dell’auto. Portare anche della frutta e verdure fresche che aiutino a combattere la disidratazione del nostro docile compagno.
Si raccomanda di non esporre all’aria aperta il piccolo animale in orari in cui il sole sia troppo forte e intenso.

Sarebbe consigliabile come destinazione, una spiaggia non proprio trafficatissima. La paura dei conigli è rinomata e proverbiale, ed in presenza di folle di bagnanti che si agitano e urlano il nostro amico potrebbe accusare addirittura un colpo al cuore!

Se abbiamo l’intenzione di lasciare l’animaletto un po’ libero di scavare e saltare in spiaggia, assicuriamoci di potergli dare tutta l’attenzione necessaria. Una distrazione potrebbe costargli cara perché leccandosi potrebbe ingerire inavvertitamente della sabbia , senza contare il rischio in cui potrebbe incorrere per la presenza di mozziconi o altri frammenti e cocci pericolosamente abbandonati.

Inoltre è importante, una volta rientrati a casa o in hotel, verificare che all’interno della pelliccia e delle pieghe della pelle non ci sia della sabbia residua, che potrebbe causare infezioni o infiammazioni da sfregamento. Controlliamo anche le zampine, che potrebbero aver subito delle scottature sulla sabbia rovente.