La muta è un’attività naturale che avviene principalmente in primavera ed in autunno, ma per i conigli che vivono in appartamento, senza eccessivi sbalzi termici tra le mura domestiche, è possibile che questo cambiamento si presenti più volte all’anno. La modalità e la durata della muta dipendono esclusivamente dalla temperatura dell’ambiente in cui vive il coniglio.

 

In primavera, in particolare, quando il clima è più temperato, l’animale tende ad alleggerire il suo pelo liberandosi del sottopelo autunno-invernale,  mostrando la cute alquanto sottile, necessaria per affrontare il caldo dell’estate. La muta è visibile principalmente nei conigli dal pelo scuro: infatti nel loro aspetto, inizialmente, si osservano ad occhio nudo zone in cui il pelo risulta meno fitto, per poi espandersi su tutta la superficie.

In autunno, invece, quando le temperature si abbassano, il pet tende a rendere ancora più folto il proprio manto peloso, grazie alla produzione di un sottopelo capace di resistere al freddo rigido. È, quindi, questa la motivazione dell’enorme quantità di pelo che può spandersi per tutta la casa.

Per evitare “l’invasione del pelo del coniglio” bisogna spazzolare quotidianamente l’animaletto così da facilitargli la muta. È bene utilizzare una spazzola morbida, priva di uncinetti in ferro, giacché il coniglio non ama farsi spazzolare e questi uncini gli provocherebbero dolore ad ogni passaggio. Spazzolandolo si agevolerà la muta del coniglio, così che possa liberarsi completamente del pelo morto.

La muta, però, nonostante sia un evento fisiologico, può provocare dei disagi all’animale: infatti se non è regolarmente spazzolato, tenderà a ripulirsi autonomamente rischiando l’ingestione di masse di pelo, che possono provocare un blocco gastro-intestinale al pet. Il coniglio potrebbe quindi perdere l’appetito e defecare palline di dimensioni ridotte; è fondamentale, soprattutto in questa fase, offrire al pet verdure fibrose, come sedano e finocchio.