Come possiamo riuscire a capire se il nostro coniglio sta poco bene? Ecco una breve guida per interpretare i comportamenti riconducibili a condizioni di malessere dell’amico a quattro zampe, con qualche semplice consiglio per prestargli il primo soccorso, in attesa di una visita approfondita dal veterinario.

 

Animale di compagnia tra i più teneri, il coniglio è in grado di trasmettere in modo molto chiaro, mediante i suoi atteggiamenti, alcuni segnali di comunicazione del suo stato psico-fisico.

Uno degli indizi che deve mettere in allarme il proprietario è, senza dubbio, l’inappetenza. Il coniglio, infatti, mangia naturalmente diverse volte durante il giorno e dunque, se diventa improvvisamente restio a nutrirsi, è perché è preda di un malessere fisico. Questa situazione va affrontata con l’introduzione dell’alimentazione forzata: frullare il mangime o il fieno e somministrarli per mezzo di una siringa senza ago.

Il coniglio è un animale molto vivace, ama correre e saltare; insospettirsi, quindi, davanti ad una sua mancanza di vitalità, soprattutto se manifestata nell’ambiente familiare.

Altri due chiari segnali di sofferenza fisica sono l’andatura zoppicante e la testa piegata da un lato.
Un ulteriore indicazione del disagio fisico del coniglio è il rumore prodotto dal battito dei denti, che potrebbe essere l’avvisaglia di un blocco intestinale. In questo caso, si potrà provare a praticargli un massaggio “sul pancino”; il coniglio è restio a farsi toccare questa parte del corpo, per lui estremamente sensibile; se non si oppone al massaggio, vorrà dire che apprezza tale manipolazione perché questa allevia le sue sofferenze.
È necessario inoltre far controllare immediatamente l’animale in caso di lacrimazione, scoli nasali, starnuti, perdite di sangue: infatti, queste manifestazioni possono essere sintomi di malattie, anche abbastanza serie. Il consiglio è di sottoporre il coniglio ad una visita presso un veterinario specializzato in animali esotici.