Il coniglio necessita di cure e attenzioni costanti: quando manifesta segni di insofferenza, o altri sintomi che possono essere ricondotti a problemi di salute, è necessario agire tempestivamente, in modo da evitare conseguenze più gravi.

 

La diarrea, in particolare, è causata nella maggior parte dei casi da un’alimentazione scorretta. Per evitare che il disturbo si protragga, si dovranno seguire alcune semplici procedure, e, nel caso in cui queste non portino a nessun effetto, rivolgersi ad un veterinario, che saprà dare i migliori consigli per la salute del nostro animale.
Come accade per tutti i tipi di animali, è fondamentale capire al più presto se effettivamente il coniglio sta male, se presenta comportamenti anomali o disturbi: prima si capisce che qualcosa non va, prima è possibile intervenire, e quindi curare, l’animale.

 
Innanzitutto, per evitare di confondere dei sintomi di malattia con un normale procedimento vitale, è bene ricordare che le feci del coniglio sono di due tipi: simili a palline dure, oppure più morbide, grigiastre, i cosiddetti ciecotrofi, che il coniglio stesso ingerisce, in quanto ricchi di vitamine.

 

Nel caso in cui si manifestino diversi tipi di feci, di aspetto acquoso e maleodorante, allora si può ipotizzare la presenza di un disturbo intestinale, e in particolare di diarrea.
A differenza del cane o del gatto, il coniglio, se presenta diarrea, è probabilmente soggetto ad un’infezione piuttosto grave, quindi il ricorso al veterinario è quasi obbligato. La dieta che si consiglia in questi casi prevede la totale assenza di carboidrati, mentre per quanto riguarda i fermenti lattici, la loro utilità è dubbia. Nel caso in cui l’infezione sia piuttosto avanzata, il veterinario può prescrivere anche antibiotici, che accelerino il processo di stabilizzazione delle condizioni del coniglio.
Perché l’animale si ristabilisca completamente, l’ideale è modificare la sua alimentazione, in particolare aumentando il fieno, fino a renderlo l’alimento principale. Se il coniglio non è abituato a mangiare fieno, tuttavia, si consiglia di inserirlo in maniera graduale all’interno della sua dieta quotidiana.