I conigli sono ormai considerati a tutti gli effetti animali da compagnia.

Negli ultimi anni, grazie alla maggior quantità di informazioni, conoscenze formali e alimentari la loro aspettativa di vita è notevolemte aumentata: in natura i conigli potevano vivere solo fino a un anno e mezzo o due ed è anche per questo che sono sempre stati molto prolifici, ora invece possono vivere anche fino a dieci o dodici anni.

Teneri, morbidi, particolarmenti adorabili è però necessario capirne al meglio le abitudini, in modo da poterli accudire nella maniera più opportuna.

In particolare, è bene imparare a comprendere alcuni comportamenti che, seppur possono sembrare strani e insoliti, sono in realtà meccanismi naturali che possono presentarsi nel coniglio. Tra questi ci sono senza dubbio il freezing e l’immobilità tonica.

Per saperne di più abbiamo intervistato il dr. veterinario Fabrizio Benini, presidente dell’associazione
AAE
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coniglio
Freezing o immobilità tonica?

 

Cosa si intende esattamente per freezing?

Il freezing è un comportamento con cui il coniglio tenta di sfuggire al predatore, mettendosi in posizione perna e fingendosi morto, fino a sembrare quasi congelato dato l’alto livello di immobilità. È sicuramente conseguenza di uno stato di allerta e si manifesta quando l’animale prova molta paura.

 

È possibile che il coniglio manifesti questo comportamento anche in ambiente domestico?

Certo, è possibile che provi paura anche in un ambiente a lui familiare. Ovviamente, un tale stato non deve essere accentuato: è possibile rigirare il coniglio che farà un immediato scatto in avanti, proprio per fuggire. In questi casi è importante scoprire la causa che ha scatenato la paura dell’animale, in modo da evitare che si ripeta ed essere in grado di tranquillizzarlo.

 

Per quanto riguarda l’immobilità tonica invece?

Questo è un comportamento certamente differente rispetto al freezing, anche se spesso si tende a confondere le due cose. Nel caso dell’immobilità tonica l’animale entra in uno stato di rilassamento, quasi catatonico in reazione ad una situazione di forte stress e tensione. In questo caso il livello di attenzione dell’amico a quattro zampe non è al massimo, sembra anzi entrare in trance.

 

Quindi mettendo il coniglio a pancia in su lo si fa entrare in trance?

È possibile, soprattutto se si è un ambiente con luci soffuse e gli si sussurra qualcosa: spesso, in passato, questa pratica era utilizzata per “tranquillizzare” l’animale ed effettuare delle visite veterinarie. È importante però ricordare che l’immobilità tonica non influisce sulla soglia del dolore che viene percepito esattamente allo stesso modo.

Ad ogni modo se il coniglio ha un buon rapporto con il proprio padrone, di assoluta fiducia, è probabile che messo in questa posizione entri in uno stato di rilassamento.

 

 

Roberta Ravelli