Quante volte ci siamo domandati perché il nostro coniglio sembra non vedere il cibo che abbiamo appena riposto davanti ai suoi occhi mentre invece gli riesce facile avvistare e spaventarsi alla vista di un aereo che a noi umani risulta appena percepibile. Scopriamo il perché. I conigli sono animali presbiti: mettono bene a fuoco oggetti anche molto lontani da loro ma hanno molte difficoltà a visualizzare oggetti a loro vicinissimi, appena sotto il loro naso. Ciò è dovuto soprattutto a fattori di tipo evolutivo. I conigli sono infatti dotati di un capo visivo pari a 360° gradi, una visuale che gli permette di localizzare i predatori provenienti da tutte le direzioni. I loro occhi sono posizionati in alto e ai lati del cranio e gli permettono in questo modo di veder fin sopra la loro testa. Davanti al loro musetto però il campo visivo è limitato a 30° mentre davanti al nasino sono completamente ciechi. Ciò duque non gli permette di avere una visione tridimensionale dell’oggetto.

Non hanno nemmeno la percezione della profondità a distanza ed è per questa ragione che quando il coniglio sembra guardarci di lato in realtà lui sta cercando di guardarci dritto, per quanto gli è possibile farlo. Hanno inoltre una visione binoculare e questo significa che il campo visuale di entrambe gli occhi va a sovrapporsi di qualche grado. Per quel che riguarda i colori, a partire dal 1970 sono stati svolti numerosi studi comportamentali dai quali è emerso che i conigli hanno una limitata abilità nel discriminare le varie lunghezze d’onda e che riescono a distinguere soltanto le due tonalità di blu e verde ma non come vengono percepite dall’occhio umano. Inoltre i conigli si muovono bene in condizioni di mezza luce: tendono a non sopportare una luce particolarmente intensa e incontrano delle difficoltà quando sono completamente al buio. Tutte queste informazioni, oltre a soddisfare la curiosità in sè, dovrebbero essere utilizzate dai padroni dei coniglietti per conoscerli meglio e andare così migliorare così la loro vita quotidiana.