A molti, fanno compagnia per tutto l’anno. Cani e gatti sono amici inseparabili per tante persone e riempiono spazi affettivi molto importanti. Ma come ci si comporta quando si sceglie di organizzare una vacanza all’estero? Alcune persone risolvono il problema affidando i loro piccoli amici in pensioni appositamente organizzate; ma laddove non si volesse rinunciare alla compagnia di Buk o di Camilla, come fare?
Partendo dal presupposto essenziale che la bestiola sia ben educata, noi suoi amici-padroni dobbiamo rispettare alcune condizioni stabilite dalle leggi vigenti, che si rifanno ad una normativa sanitaria europea che è possibile trovare all’interno del sito del Ministero della Salute.

 

I cani infatti devono essere muniti di un proprio passaporto ed identificati da un tatuaggio o da un microchip. Detto passaporto viene rilasciato dal servizio veterinario e attesta le vaccinazioni fatte (devono essere ovviamente in corso di validità). Per la Finlandia è inoltre necessaria la profilassi preventiva per l’echinococco, che deve essere effettuata almeno un mese prima dell’arrivo dell’animale in Finlandia.

 

Discorso a parte per Gran Bretagna, Malta, Svezia ed Irlanda, perché qui cani e gatti devono, oltre che essere minuti di passaporto comunitario, anche essere identificati esclusivamente attraverso un microchip (i tatuaggi non hanno validità). Il passaporto (sempre emesso da parte del veterinario ufficiale) deve attestare la validità della vaccinazione antirabbia. Non solo: l’animale deve aver sostenuto analisi del sangue, eseguita presso un laboratorio riconosciuto e tali esami devono essere fatti dopo un mese dall’avvenuta vaccinazione e almeno sei mesi prima dell’ingresso della bestiola nei citati paesi. Sul sito della Unione Europea sono elencati i laboratori presenti sul territorio nazionale riconosciuti, che si trovano a Roma, Teramo e Legnaro.
Bisogna ricordare che per animali di età inferiore ai 3 mesi di vita vanno richieste all’ambasciata del paese che si vuole visitare le modalità specifiche di ingresso, mentre per Gran Bretagna, Malta, Svezia ed Irlanda la loro introduzione è vietata.

 

Anche se la procedura è un poco articolata, il nostro amico non merita di seguirci nella meritata vacanza?