Le storie di cani possono intenerire, far divertire e sorridere. Oppure far commuovere, come quella di Tara, salvata da morte certa con una azione carica di buon cuore.

foto cane protesi
Foto di Jeremy Durkin

 

La storia di Tara inizia in Romania, suo Paese natale, ospite di una struttura per cani senza famiglia. In Romania però i cani non godono di molte tutele (come abbiamo avuto occasione di raccontare nell’intervista al detenuto del carcere di Montorio) ed anzi questi pets sono spesso trattati male, malissimo, e corrono seri rischi, come quello capitato a Tara ed ai suoi simili: una notte molti esemplari del centro hanno perso la vita, uccisi da polpette avvelenate. Tara, un esemplare di beagle, è sopravvissuta ma il suo corpo ha risentito dell’avvelenamento e solo un medico che l’ha trovata agonizzante su un marciapede è riuscito ad aiutarla.

Portata all’ospedale, per salvarle la vita fu necessario amputarle entrambe le gambe. Una di quelle storie che sembrano destinate a non avere una felice conclusione, ed invece ci ha pensato la signora Kate Hare, ex collaboratrice di RSPCA e di altre associazioni.
La signora Hare ha portato con sé Tara in Inghilterra ed ha raccolto, grazie ad un giro di donazioni, circa 3.000 sterline per far produrre negli Stati Uniti delle protesi ad hoc per sostituire le zampe anteriori del beagle.
Ed ecco che, dopo un periodo di riabilitazione, Tara è tornata a camminare. Una di quelle storie di cani che fanno commuovere, come la stessa signora Hare ha spiegato definendo che ha espresso la sua emozione nel rivedere camminare il suo cagnolino, il quale ora può passeggiare insieme ai figli della donna.