L’atleta americano Gus Kenworthy, impegnato nelle gare dell’Olimpiade Invernale di Sochi 2014, ha adottato alcuni cani randagi: una notizia che ha fatto certamente rallegrare i numerosi animalisti accorsi sul luogo dell’evento da tutto il mondo per denunciare le violenze perpetrate sugli animali in Russia.

Gus Kenworthy medaglia
Gus Kenworthy alle Olimpiadi di Sochi 2014

 

Gus Kenworthy ha pubblicato su Twitter alcune foto che lo ritraggono in compagnia di un gran numero di cuccioli. È stato lo stesso atleta a dichiarare la volontà di prendersi cura di questi pets, e di intendere addirittura portarli con sé a casa in Colorado. Un gesto che ha consentito di dare maggiore risalto all’arbitraria disposizione dell’autorità russa di sopprimere i cani randagi della città.

 

Le associazioni animaliste da molto tempo si sono impegnate con tenacia nel combattere la piaga della violenza nei confronti degli animali; sono già state sporte molte denunce contro i maltrattamenti e le vessazioni sui cani. Il campione di Snowboard slopestyle ha così dato ulteriore forza alle associazioni. L’intento di adottare i cuccioli ritratti nelle foto è stato lodato da tutte le organizzazioni ed i gruppi attivi contro il maltrattamento dei pets.

 

Le autorità della città russa di Sochi avevano optato per l’uccisione di centinaia di cani randagi, giustificando questa inumana decisione con motivazioni di ordine e sicurezza pubblica.

 

 

Samuele Tramontano