Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato” scriveva Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco. Ed ancora oggi questa citazione è valida e reale. Nel progetto fotografico di Silvia Amodio, HumanDog tutto questo emerge.

 

Silvia Amodio ed il progetto Human Dog

 

Il cane è un animale domestico molto diffuso, soprattutto in Italia.

Questo pet, che discende dal lupo, ha subìto un lungo processo di domesticazione, che lo ha investito di un ruolo importante nella vita delle persone.
I primi tentativi di addomesticamento del cane risalgono addirittura alla fine del Paleolitico, epoca in cui il mammifero e la specie umana erano molto simili: entrambi organizzati in gruppi (i cani in branchi, gli uomini in tribù), comunicavano tramite gesti, espressioni facciali e movimenti del corpo; inoltre cacciavano le prede facendo gioco di squadra e dividendosi i compiti.

 

human dog cane bambina

 

Chi direbbe che ancora oggi le similitudini tra essere umano e cane continuino?

Silvia Amodio, fotografa milanese, ha realizzato un progetto fotografico chiamato “HumanDog” che sottolinea proprio le analogie tra queste due specie.
Il cane è ormai diventato un animale d’affezione, un membro familiare a tutti gli effetti; l’animale e l’uomo, vivendo insieme, finiscono per “assomigliarsi” e stabiliscono un rapporto complice e profondo.

Le foto scattate evidenziano la relazione simbiotica presente tra pet e proprietario: Silvia Amodio ha voluto dare all’osservatore un’idea precisa dei sentimenti di affetto e delle affinità che li legano ed ha voluto mettere sullo stesso piano le due parti, poiché ambedue sono degne di attenzione e meritano di essere rappresentate.
I cani, oggi, rivestono una funzione fondamentale: sostengono il padrone nei momenti difficili, assistono chi ha bisogno di aiuto, curando e dando benefici a coloro che presentano difficoltà motorie o mentali (pet therapy), a volte sono visti come surrogati dei figli (per le coppie che non li possono avere) e spesso sono antropomorfizzati.

 

human dog

 

Ma lo scopo delle fotografie di Silvia Amodio per il progetto HumanDog non è quello di attribuire caratteristiche e qualità umane al cane; non tenere conto della natura animale è sbagliato e rappresenta una grossa forma di violenza. Il fine delle immagini è quello di modificare il punto di vista dell’osservatore, spingendolo a rinunciare alla sua visione antropocentrica, esaltando così lo spirito, la pazienza e l’amore che gli amici a quattro zampe sanno regalare ogni giorno.

 

 

Alessandra Bottaini