Chi possiede dei cani deve sapere che, oltre alle normali vaccinazioni annuali e alla profilassi contro la filariosi, è bene tenere sotto controllo l’eventuale presenza di vermi nell’intestino del proprio animale.

(foto dal web)
(foto dal web)

Non è facile capire se il proprio animale domestico ne soffre, dato che potrebbe non mostrare particolari disturbi evidenti. Ma nella maggior parte dei casi, il cane che ne è affetto mostra almeno uno tra questi sintomi: alitosi, gonfiore addominale, diarrea, vomito, aumento dell’appetito con calo di peso e disidratazione. Certo, tutto dipende dal tipo di parassita che ha in corpo e dalle condizioni generali di salute dell’animale.

In molti si chiedono come è possibile che il proprio amico a quattro zampe abbia in corpo dei vermi: il fenomeno è più comune di quanto non si pensi dato che, durante una normale passeggiata, l’animale potrebbe aver leccato le feci di un altro simile, che a sua volta ne era stato colpito; il deposito delle uova è il miglior agente veicolante per la diffusione dei parassiti.

E’ importante, dunque, verificare che il nostro cane non lecchi o mangi le feci nel corso delle sue uscite e, se si tratta di un cucciolo, evitare di somministrargli cibi crudi. Se abbiamo il sospetto che l’animale abbia preso i vermi, è bene recarsi presso il proprio veterinario di fiducia e fare un esame delle feci per analizzare il tipo di parassita; non tutti, infatti, sono uguali e ci sono quelli più innocui e quelli decisamente più nocivi.

Ad analisi compiuta, si procederà alla sverminazione dell’animale con apposite pastiglie vermifughe: dopo poco, controllando le feci del cane, noteremo subito che i vermi sono stati espulsi. E’ tuttavia importante occuparsi anche della profilassi del nostro animale, per il suo bene e per quello degli esseri umani in contatto continuo con lui. Occorre quindi prevenire l’insorgenza di eventuali nuovi parassiti, somministrando il vermifugo sempre dietro consiglio veterinario. Nel caso di femmine gravide, ad esempio, è bene iniziare la cura una decina di giorni prima del parto e proseguire ogni due settimane durante tutta la fase dell’allattamento. Nei cani adulti, si consiglia di eseguire il trattamento ogni sei mesi.