Da quando hanno dato fuoco al canile Rifugio Italia gestito dall’animalista Italiano Andrea Cisternino nei dintorni di Kiev in Ucraina, moltissimi ucraini stanno inviando i fondi per la ricostruzione.

La tomba dei cani bruciati vivi al canile Rifugio Italia
La tomba dei cani bruciati vivi al canile Rifugio Italia

La Procura di Kiev ha aperto un’indagine sul rogo che ha ucciso 68 cani. Prima si pensava che fossero morti 70 ma ieri due cani che sono riusciti a scappare dai box incendiati sono stati recuperati.

Sono andate al Rifugio Italia molte tv ucraine. Anche i politici ucraini – il sindaco del paese, un deputato e un incaricato del comune di Kiev e Yana Renk, un’animalista ucraina sono andati a trovare Cisternino.

Polina Baxter e Andrea Cisternino
Polina Baxter e Andrea Cisternino

“Volevo ringraziare l’amica Polina Baxter dell’ASS. Tedesca PAWU che il giorno dopo l’incendio ci hanno portato i primi sacchi di cibo per i nostri sopravvissuti più una donazione di 1.000 euro per i primi interventi. Tutti i giorni arrivano ucraini ad aiutarci a ripulire dalle macerie e oggi ci invieranno 700 kg di cibo per i nostri cani,” ha detto Cisternino.

Le indagini sono ancora in corso ma sembra che ci sia stato un attentato con Molotov e probabilmente compiuto dai dog hunters.

“Ce lo hanno detto dei guardacaccia – racconta Cisternino – che appena visto l’incendio sono corsi al Rifugio e si sono buttati tra le fiamme per salvare dei nostri cani e hanno tolto dalla cucina la bombola del gas. Mi hanno detto che hanno fatto uscire dei cani, ma gli altri scappavano dentro i box di altri e non hanno potuto fare più nulla, li ringrazio di Cuore. Stanno donando tanti ucraini sconvolti da questa tragedia.”

Cisternino ha scavato dentro al Rifugio Italia una fossa dove ha messo a riposare i corpi straziati dei cani morti tra le fiamme.

“Siamo molto stanchi, molto, i ragazzi del Rifugio hanno una forza bestiale, piangendo stanno iniziando a lavorare per ricostruire, voglio molto bene a queste persone,” ha detto Cisternino.