Il cane è stato allevato fin dall’antichità con lo scopo di insegnargli a svolgere determinati lavori e venire in aiuto all’uomo.
Nel corso dei secoli, però, questo aspetto è stato surclassato dalla volontà di instaurare un rapporto di affetto ed amicizia, rapporto che può essere consolidato tramite alcune attività da svolgere insieme.

 

Rally Obedience
Rally Obedience, lo sport che migliora i rapporti tra cane e padrone

 

Una delle più recenti discipline “sportive” introdotte in Italia e sostenuta dalla  Federazione Italiana  Cinofila Sport e Soccorso che coinvolgono cane e padrone, è il Rally Obedience.
Si tratta di una serie di esercizi, suddivisi in tre classi in base alle difficoltà tecniche, che la coppia deve svolgere nel minor tempo possibile e nel modo più pulito e spontaneo, in modo da sottolineare l’intesa e la collaborazione fra cane e padrone.
Si tratta di uno sport meno formale dell’obedience classica e l’approccio deve essere in primo luogo giocoso, e non vissuto con stress. I bisogni dell’amico a quattro zampe sono al primo posto.

 

Qualsiasi cane, a partire dai sei mesi di età, se in buone condizioni psico-fisiche, può prendere parte al Rally Obedience, indipendentemente dall’appartenenza, o meno, ad una razza e dal sesso.
Si parte dalla classe junior per poi, col tempo, salire di livello, fino alla classe L3, particolarmente impegnativa e il cui accesso deve essere valutato molto attentamente. I passaggi da un livello all’altro avvengono quando si ottengono tre valutazioni “eccellente” da parte dei giudici.

Questo sport può essere ritenuta un semplice svago oppure essere utilizzata in preparazione a competizioni.
Ciò che conta, comunque, e ciò che rappresenta il vero obiettivo di chi pratica questo sport, è migliorare il rapporto fra cane e padrone. Infatti, pare che i benefici si rilevino anche a livello della vita di tutti i giorni, costruendo una relazione molto più serena e collaborativa.

 

 

Viene particolarmente incentivata, e quindi migliorata, la comunicazione verbale e gestuale: l’esperienza deve essere gratificante, prima ancora che “utile”.
Tutte queste caratteristiche fanno sì che il Rally Obedience venga considerato uno sport eticamente corretto, in quanto rispetta ed asseconda le naturali inclinazioni del cane.

 

 

 

Roberta Ravelli