Nonostante venga definito da sempre il miglior amico dell’uomo, il cane è considerato solo da tempo recente un componente della famiglia in cui vive a tutti gli effetti. Addestrarlo è dunque importantissimo per una serena convivenza e un amore duraturo.

Complice un crescente rispetto nei confronti degli animali – soprattutto quelli cosiddetti “di compagnia”, che cioè vivono in casa con noi – e una maggiore attenzione ai loro bisogni e abitudini, oggi si ritiene giustamente che il cane non necessiti soltanto di cibo e coccole, pur importantissimi, ma anche di un’educazione che gli consenta di vivere assieme agli umani senza crear loro disagio, comportandosi in maniera tale da non mettere in pericolo o difficoltà né se stesso, né eventuali altri animali.

Anche gli animali hanno un carattere, sentimenti, emozioni, attitudini e disposizioni d’animo analoghe a quelle di noi umani; vi sono cani che hanno un buon carattere e altri che ne hanno uno più difficile (molto dipende dalla razza di appartenenza, ma non solo), vi sono cani naturalmente docili e cani più capricciosi, cani affettuosi e altri decisamente più indipendenti: a qualsiasi razza appartenga il vostro cane, di qualsiasi taglia sia, qualsiasi carattere abbia, è importante dargli un’educazione e un addestramento adeguati. Addestrare un cane non è difficile come molti pensano, e spesso non è necessario nemmeno affidarsi a personale qualificato. Quest’ultimo può essere utile per alcune razze particolari, destinate magari a compiti altrettanto specifici, oppure se il cane viene adottato già grandicello ed è talmente indisciplinato che i nuovi padroni non riescono a conviverci. In tutti gli altri casi però, soprattutto quando il cane viene preso che è ancora un cucciolo, addestrarlo da soli non è difficile.

La prima regola è non lasciarsi intenerire dal musetto buffo o dalle coccole che dispensa in grande quantità, soprattutto dopo aver combinato una marachella: è importante che il cucciolo abbia poche regole ma ben precise, e che se non le rispetta venga giustamente sgridato. Se il padrone si dimostra eccessivamente tollerante, infatti, come accade per i bambini, anche i cuccioli pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo: accade così che rendano la vita impossibile agli ospiti in visita, che abbaino per delle sciocchezze e facciano i bisogni dove capita e quando capita, anche in casa. La questione dei bisognini è un punto cardine dell’addestramento di un cane, soprattutto se si vive in un appartamento. Come il padrone deve impegnarsi a rispettare i ritmi del cane, così quest’ultimo deve imparare a non avere fretta e a non pretendere continue passeggiate. Queste poche regole garantiranno un rapporto sereno e duraturo con il vostro migliore amico animale.