A volte gli amici a quattro zampe condividono con l’essere umano fastidiosi difetti: uno di questi può essere la tendenza a russare. Molti padroni si preoccupano, ma in realtà nella maggior parte dei casi è assolutamente normale.

Quando un cane russa è comunque consigliabile sottoporlo ad un controllo veterinario. Potrebbe essere infatti riconducibile ad un fenomeno fisiologico, ma potrebbe al contrario rappresentare il sintomo di patologie cardiache o polmonari. Un’altra causa potrebbe essere quella della sindrome respiratoria ostruttiva, tipica delle razze brachicefale, oppure trattasi di un eccessivo rilassamento del palato molle.

 

Una volta escluse tutte queste patologie  il padrone non deve preoccuparsi d’altro, dato che un animale può russare senza che sussistano motivazioni cliniche.
Per risolvere il “problema” molto spesso è sufficiente far cambiare posizione all’amico peloso, proprio come si fa con gli esseri umani. La maggior parte dei cani russa infatti quando dorme a pancia in su, perché questa postura favorisce il sopraggiungere di difficoltà respiratorie.

Alla pari del padrone, il cane può russare in presenza di un aumento del muco nasale, che ovviamente si intensifica quando l’animale è raffreddato.

Alcune razze presentano una predisposizione morfologica, soprattutto quelle con il muso schiacciato, ad esempio il carlino. In questo caso bisogna purtroppo rassegnarsi, in quanto l’animale russerà tendenzialmente in tutte le posizioni che si troverà ad assumere durante il sonno, ed in particolare durante le fasi del sonno profondo.