Nonostante il Pastore Tedesco sia un cane abbastanza robusto è comunque soggetto a diverse malattie ereditarie e non.

Una di queste è la cosiddetta displasia all’anca della quale soffrono anche altre razze come il Golden Retriver. Consiste in una malformazione dell’articolazione durante la crescita del cane. La displasia è una malattia ereditaria che si manifesta in tarda età, se è presente nei genitori può infatti essere facilmente trasmessa ai cuccioli, ma la sua comparsa può anche dipendere da fattori esterni. Ad esempio può manifestare in seguito ad un progressivo aumento di peso nel cane, ad un’attività fisica particolarmente intensa durante le fasi della crescita e alla permanenza in locali freddi e umidi.
Altre due forme di displasia sono quella al ginocchio e al gomito. La prima consiste nella lussazione della rotula mentre la seconda è legata ad uno sviluppo anomalo dell’articolazione del gomito.
Un’altra malattia che può colpire gli arti posteriori è la cosiddetta degenerazione progressiva del midollo spinale che provoca un deficit della conduzione nervosa.

Malattia che si manifesta invece a livello cutaneo è l’eczema che provoca la comparsa di prurito, perdita di pelo e lesioni alla pelle fino alla formazione di croste. Le cause di questa patologia possono essere di diversa natura, tra queste c’è la possibilità di una reazione allergia, da parte del cane, alla puntura di pulci.
Un’altra malattia cutanea ben più grave è la piodermite profonda ricorrente, una malattia batterica che si manifesta soprattutto nei soggetti adulti con la comparsa di foruncoli, borre emorragiche, ulcere, croste, noduli e fistole.

Anche gli occhi del Pastore Tedesco sono particolarmente delicati. Questa razza canina può infatti soffrire di cataratta oppure di cheratite pannosa, un’infiammazione della cornea che si può curare facilmente senza esclusione però di frequenti ricadute.
Infine il Pastore Tedesco può soffrire di diarrea cronica dovuta ad una mancata produzione di enzimi. Con un’accurata analisi delle feci si può però risalire all’alimento che provoca tale reazione.