La parvovirosi è una patologia di carattere virale molto contagiosa e con un alto tasso di mortalità che porta a gastroenterite e in alcune circostanze anche a miocardite. Il morbo, molto pericoloso per i cuccioli di cane, viene contratto per vie orali, quindi è sufficiente l’ingestione, o più semplicemente il contatto con le mucose, con elementi contaminanti. Il parvovirus si diffonde nell’ambiente attraverso le feci, le urine, il vomito o anche attraverso la saliva. Penetrato nel nuovo ospite, il virus sfrutterà i linfonodi per duplicarsi e si localizzerà nell’apparato intestinale o, in casi più radi, nel cuore.

La malattia colpisce soprattutto i cuccioli nei primi tre mesi di vita. La sintomatologia prevede la comparsa di diarrea, vomito, sangue nelle feci e depressione del piccolo animale. Il cucciolo ammalato presenta inoltre un addome estremamente teso, la schiena con una posizione inarcata e una forte riluttanza a qualsiasi tipo di movimento. Per evitare che la diffusione avvenga per via verticale, quindi trasmessa per via transplacentare, è necessario che la madre sia vaccinata. Alla comparsa dei primi sintomi, il consiglio è quello di avvertire immediatamente il proprio Veterinario di fiducia. Attraverso un’analisi delle feci o un semplice un esame ematocritometrico è possibile riscontrare una forte diminuzione dei globuli bianchi, dovuta al fatto che il virus ha intaccato il sistema dei linfonodi. Purtroppo si tratta di una malattia causata da un virus e quindi non esiste ancora una cura, o una terapia che possa eliminare l’agente patogeno.

E’ possibile effettuare una fluidoterapia per correggere la disidratazione, conseguenza del vomito e della diarrea, e possono essere usati degli antibiotici per prevenire eventuali infezioni batteriche causate dal basso numero di globuli bianchi. I cuccioli malati vanno tenuti al caldo ed in ambiente isolato. Superata la fase acuta, bisognerà prestare molta attenzione all’alimentazione, dato che l’intestino avrà bisogno di tempo per riparare i danni provocati dal parvovirus. E’ possibile infine effettuare una profilassi ambientale, disinfettando con cura gli ambienti in cui l’animale entra in contatto, o vaccinale, sottoponendo li cucciolo a regolari cicli di vaccinazioni.