P.M., il pastore di Ussita (Macerata) è stato condannato a quattro mesi e dieci giorni di reclusione per la morte di cinque cuccioli di cane.

cane-cattena-LAVL’uomo è noto alle cronache soprattutto per i servizi di “Striscia la notizia” che avevano documentato le gravissime condizioni in cui erano costretti ovini e cani.

Il Tribunale di Camerino lo ha riconosciuto colpevole del reato di uccisione di animali per aver causato la morte di cinque cuccioli di cane, dopo averli sottoposti a condizioni di detenzione incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

I cuccioli erano stati messi in un contenitore di lamiera, lontani dalla madre, che era stata legata a una catena di ferro, priva di moschettoni e, quindi, soggetta ad attorcigliamento.

In queste condizioni, privati delle cure materne e dell’alimentazione, quattro cuccioli morirono di stenti, mentre il quinto cucciolo, soccorso in fin di vita dai Carabinieri, morì poco dopo.

Considerata l’estrema gravità dei fatti e delle modalità con cui si è perpetrato il maltrattamento, aggravato dalla morte dei cuccioli,  la LAV, parte civile nel processo, chiede al Sindaco di Ussita un’Ordinanza di divieto totale di detenzione di animali per il pastore condannato.

L’organizzazione inoltre chiede che siano effettuati rigidi controlli per verificarne l’effettivo rispetto.