In Italia ci sono 60,5 milioni di pets, secondo la settima edizione del rapporto Assalco-Zoomark, ed il cane è l’animale più diffuso nelle case degli italiani (55,6%). Bisogna però considerare anche che, attualmente, il 50% della popolazione vive nelle grandi città e si stima, inoltre, che nel 2020 il tasso di urbanizzazione salirà al 55%, per arrivare al 70% nel 2050 (dati Euromonitor).

cane royal canin

E quindi? Ciò significa che sempre più cani si trovano, e si troveranno, a vivere in realtà urbane insieme ai loro padroni. Lo stile di vita e le abitudini del propietario influenzano inevitabilmente la vita ed il comportamento del cane. È partendo da questa considerazione che Royal Canin, azienda francese specializzata nella produzione di petfood, ha lanciato la nuova gamma Lifestyle Health Nutrition.

Di questa nuova gamma di alimenti per cani, su misura in base agli stili di vita degli stessi amici a quattro zampe, abbiamo parlato con il dott. Flavio Morchi, Direttore della Comunicazione Scientifica di Royal Canin.

 

Come sono cambiate le esigenze dei nostri amici cani?
È cambiato lo stile di vita dei cani, e ciò influisce sul loro fabbisogno nutrizionale. Un cambiamento che viene indotto dal proprietario e dalla sua quotidianità. Come Royal Canin abbiamo la missione di favorire la salute dei cani ovunque essi siano, andando oltre il semplice concetto di alimento per concentrarci sulle sue caratteristiche nutrizionali.

 

Quali sono i rischi di questo cambiamento per i nostri amici cani?
Concentrarci sullo stile di vita è importante, perché punta l’attenzione sull’interazione tra uomo e cane e sull’influenza che lo stile di vita del proprietario può avere su quello del cane. Ci vuole insomma un processo di adattamento che il cane può accettare più o meno rapidamente. Pensiamo ad esempio alla pluralità di stimoli sonori, luminosi, olfattivi a cui è sottoposto un cane che vive in un centro urbano: ad esempio un autobus che si ferma vicino al cane, altri esemplari che affollano il giardino che frequenta o i clacson della città. Tutto ciò può alzare sensibilmente i suoi livelli di stress.

 

Quanto può allora essere lungo il processo di adattamento del cane?
Ricordiamoci innanzitutto che deve partire tutto dal proprietario. È lui che deve capire cosa sta facendo con il proprio animale. Qui si inserisce la “diagnosi precoce”, ossia il padrone deve prendere coscienza che, ad esempio, lasciare il proprio cane per diverse ore da solo a casa lo espone a situazioni che possono essere difficili: ne sono un segnale i dispetti che può fare il pet, dal giornale strappato alle deiezioni sul divano. Il proprietario deve quindi capire cosa sta chiedendo il proprio amico a quattro zampe. Il cane non è un oggetto ma un vero amico. Bisogna informarsi prima di tutto. Dopodiché ci vuole educazione: riconoscendo i propri limiti, il proprietario che si trova in difficoltà deve rivolgersi ad un addestratore oppure, se dovesse ravvisare un problema piuttosto serio, al medico veterinario.

 

E per questo avete pensato a Lifestyle Health Nutrition. Come può aiutare i cani, ed i padroni, questa nuova linea?
Per quanto il cane ci possa accompagnare in giro ovunque, noi persone siamo degli esseri più pigri di 30 o 40 anni fa: abbiamo la metropolitana, l’ascensore, il motorino, l’auto e tante soluzioni per fare meno fatica. Insomma, come accadde anche per noi umani, il cane esegue pochi sforzi e l’apporto calorico della sua alimentazione è spesso superiore alle sue necessità. Se la tendenza al sovrappeso è un problema per gli esseri umani, lo è anche per gli animali che vivono con loro in questo contesto. Fare più movimento insieme al proprio cane e dargli un’alimentazione adatta al suo stile di vita, come Lifestyle Health Nutrition, può contribuire a contenere questa tendenza.

royal canin

E come si compone questa nuova linea?
Proponiamo tre linee, in base ad altrettanti stili di vita: “Urban Life”, ossia alimenti per il cane che vive in città e segue il padrone nelle sue situazioni sociali, ad esempio nelle passeggiate per le vie cittadine; “Indoor Life”, ossia per i cani, solitamente di piccola taglia, che restano in casa molto spesso, avendo quindi una vita più sedentaria. “Sporting Life” per i cani che praticano attività fisica più o meno intensa e dunque hanno una necessità energetica maggiore. Insomma, una scelta alimentare per ogni stile di vita del cane.

 

 

Samuele Tramontano