Raccogliere le feci dei propri cani è un dovere civico non solo per evitare le sanzioni ma, ora si scopre, anche per evitare che l’acqua sia contaminata.
Lo studio che ha fatto emergere questa importante rivelazione è stato condotto dalla National Risk Management Research Laboratory dell’Environmental Protection Agency, negli USA, e pubblicato su Environmental Science & Technology.

 raccolta feci dei cani

Sono stati effettuati dei test con 11 marcatori i quali potevano riconoscere e scindere i batteri di provenienza umana da quelli di provenienza invece canina.
E così, analizzando 244 campioni presi da riserve di acqua piovana e raccolti da fiumi vicini ai centri abitati è emerso che la componente batterica di derivazione canina è presente in percentuali altissime.
Il reale rischio? La presenza delle feci dei cani all’interno delle acque pubbliche potrebbe portare alla diffusione di un tipo di Escherichia Coli resistente ai patogeni dell’uomo e agli antibiotici.
Per prevenire questa possibile epidemia, e per comportarsi comunque da persone educate e civili, meglio usare i sacchetti e buttare la feci dei cani nei cestini!