I cani sono gli unici amici di cui ci si può fidare sempre. Il rapporto che si verrà ad instaurare sarà sempre solido e costante, poiché questi animali domestici valorizzeranno sempre l’affetto ricevuto.

 

susanna tamaro con cane
Susanna Tamaro in compagnia del suo amato cane

La scrittrice triestina Susanna Tamaro lo sa bene e ha scelto di vivere da molti anni in compagnia non solo di cani ma anche di tanti altri affettuosi animaletti. Una piccola fattoria, proprio come quella della famosa canzone, un casale abitato da lei e da tanti altri ospiti con cui si è instaurato un forte legame empatico. Lei rappresenta per gli animali una sorta di leader, un capobranco in grado di accudirli e riempirli di affetto e attenzioni. I cani, in particolare, sono i protagonisti di questa storia; cani che sono stati presi dal canile o dalla strada e lei non ha aspettato un minuto a lanciare un appello a tutti: “Adottate un cane dei canili”.

Un Jack Russell di 12 anni, un Border Collie di 16, un Bovaro delle Fiandre di 10, un incrocio tra una Maremmano e un Maltese di 12 anni, un meticcio di 1 anno e un piccolo cane che sembra uno Sciuscià napoletano di 2 anni popolano il casale di Susanna Tamaro; a fare compagnia a questi amici a 4 zampe, ci sono anche gatti, pony, galline, cavalli e molti altri animali.

susanna tamaro cane 2
La scrittrice con il suo amico a quattro zampe

 

 

In un’intervista, la scrittrice sottolinea il fatto che i suoi cani come tutti d’altronde, dopo un po’ di tempo che vengono portati via da una strada o un canile, riconoscono il padrone e fanno di tutto per rendergli omaggio.

Un’ottima compagnia per quando si fanno lunghe passeggiate, ma anche un ottimo antidepressivo durante momenti di tristezza.

L’amore di Susanna per i cani c’è sempre stato, ma dal 1989 trasferendosi in una casa in campagna, ha deciso di accogliere e salvare tanti animali. Un gesto di grande umanità che andrebbe preso a modello. La scrittrice sottolinea inoltre il fatto che bisogna trattare gli amici a quattro zampe come esseri viventi e non come bambolotti: sono compagni di vita con le proprie esigenze ed i propri bisogni e meritano di essere compresi, rispettati e amati.

 

 

 

 

 

Roberta Ravelli