Alcuni suggeriscono che sia utile, altri sostengono che sia indispensabile, altri ancora al contrario lo ritengono addirittura dannoso: qual è quindi la verità sull’aglio? Possiamo, dobbiamo o è meglio evitare di darlo al nostro cane?

Le proprietà antisettiche dell’aglio sono ormai note e già le nostre nonne lo utilizzavano per un’ampia varietà di rimedi casalinghi. Tra i proprietari di cani si è quindi diffusa la convinzione che questo bulbo potesse essere utile anche ai nostri amici pelosi ed in particolare che agisse come vermifugo ed antiparassatario; l’entusiasmo è stato però smorzato dalle ricerche scientifiche che ne hanno evidenziato i potenziale effetti negativi.
I sostenitori di questo rimedio naturale sostengono che uno spicchio d’aglio al giorno sia un vero toccasana per Fido: esso darebbe al sangue un odore ed un sapore sgradevole per pulci, zecche e zanzare, aiutando quindi a combattere le infestazioni e le malattie trasmesse da questi parassiti, come la leishmaniosi. I più entusiasti arrivano a sostenere che l’aglio possa sostituire integralmente i trattamenti antiparassatari di origine chimica, senza controindicazioni: nè l’alito nè il pelo del cane assumerebbero alcun odore e pare che anche il sapore sia in genere gradito. D’altra parte, l’industria dei prodotti per animali domestici ha già da tempo colto questa tendenza al ritorno ai rimedi naturali, mettendo in commercio integratori a base di aglio sotto forma di olio, granulato o pastiglie.
Dall’altro lato troviamo però ciò che sostengono gli studi scientifici: l’assunzione di aglio da parte del cane, così come accade per la cipolla, agirebbe sui globuli rossi del sangue portandone la distruzione o la malformazione. Un‘assunzione prolungata sarebbe quindi causa di anemie anche gravi. La dose di aglio necessaria a causare tali problematiche sarebbe però piuttosto elevata.
In conclusione quindi, grandi quantità d’aglio assunte per periodi prolungati causano senza dubbio problemi alla salute di Fido, ma un’ingestione limitata non causerebbe danni e potrebbe anzi avere gli effetti benefici prima illustrati. Resta solo una domanda: si tratta davvero del rimedio più comodo e sicuro per combattere i parassiti?