Per tutti, anche i critici, il vero protagonista del film “The Artist”, vincitore del premio Oscar nel 2012, era stato lui: il cane Uggie, razza Jack Russel. Dopo i fasti del grande schermo, Uggie si racconta in un libro: “Uggie – My story”.
Del resto era ovvio che avremmo sentito ancora parlare di lui. Uggie aveva già rubato la scena a tutti gli attori umani suoi colleghi in “The Artist”, tanto che i fan presentarono una petizione affinché il premio Oscar fosse assegnato a lui. Ma purtroppo non è stato possibile: la statuetta d’oro è roba da umani.
Uggie però si prese una bella rivincita durante le premiazioni: le telecamere inquadrarono solo lui, in mezzo ai polpacci di Jean Dujardin, Meryl Streep e Angelina Jolie.

Adesso però Uggie ha deciso di fare sul serio. Ormai, a dieci anni, si è ritirato dalle scene, ma, come ogni celebrità che si rispetti, ha scritto (o meglio fatto scrivere!) la sua biografia.
Il titolo è essenziale, “Uggie – My story”, ma di roba da leggere ce n’è tanta!
Uggie ci fa conoscere i suoi segreti e anche i suoi problemi, come quando imparò ad aprire il frigo di casa e iniziò a soffrire di bulimia. Malattia che ha superato nel momento in cui il padrone non metteva più sulla maniglia del frigo un asciugamano al quale Uggie si attaccava per aprirlo.
Nel libro Uggie ci parla anche degli inizi della sua carriera d’attore. Erano tempi duri, in cui si doveva accontentare di recitare particine da comprimario o in spot televisivi.
Ci racconta anche dello splendido rapporto con il padrone e addestratore Omar Von Muller, che lo salvò da un canile dove veniva ritenuto troppo esuberante.
Quello che meno ci si aspetta, però, è la fama di donnaiolo di Uggie. Una vera ossessione quella per le belle donne. Ci spiega, infatti, come i suoi ruoli preferiti erano quelli in cui poteva baciare delle belle attrici. E tra queste una ha lasciato il segno nel suo cuore: Reese Witherspoon, conosciuta nel 2011 sul set di “Come l’acqua per gli elefanti”. Ed è proprio a lei che Uggie dedica la sua biografia.