Una tragica notizia arriva dall’Ucraina: il canile “Rifugio Italia”, costruito con grande forza di volontà dal fotografo animalista Andrea Cisternino nei dintorni di Kiev, è stato dato alle fiamme dai dog hunter che già in precedenza lo avevano minacciato.

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Purtroppo i colpevoli avevano anche insultato e picchiato il fotografo che era riuscito a salvare ed accudire molti animali: nell’incendio hanno perso la vita circa 80 cani. Molta è l’indignazione delle organizzazione animaliste per quanto avvenuto, mentre il capo della segreteria nazionale del Partito animalista europeo, Enrico Rizzi, ha allertato anche il nostro Ministero degli Esteri e sollecitato un incontro urgente con l’ambasciatore ucraino in Italia: secondo quanto riferito da alcuni testimoni la polizia locale invece di supportare Cisternino sembra aver preso le distanze, in qualche modo lasciando intendere di trovarsi davanti ad un fatto inevitabile.

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Solo una ventina di animali sono riusciti ad essere portati in salvo: l’unica speranza è che questo atroce avvenimento possa far aprire gli occhi su una realtà tragica che deve essere cambiata.