Il levriero è una razza canina dalle antiche origini, impiegata nel passato per la caccia. Il nome “levriero” deriva dalla parola leporarius, cioè cane adatto alla caccia delle lepri. Gli esemplari più antichi risalgono all’antico Egitto; si diffondono poi nel Medioriente e nel Nord Africa.

Le caratteristiche fisiche che accomunano tutti i levrieri sono: corpo snello e testa piccola. A differenza dalle altre razze votate alla caccia, il levriero controlla la propria preda attraverso la vista, senza seguire le tracce o l’odore come fanno i segugi, e tenendo la posizione di punta come i cani da ferma. Dopo aver individuato il proprio obiettivo, parte veloce all’inseguimento.

 

Il levriero ha un carattere curioso, è intelligente, veramente fedele alla famiglia e al proprio padrone: è riservato e discreto, sincero ma non troppo esuberante. Non ama trovarsi assieme a agli estranei, verso i quali mostra la sua freddezza ed un senso di distacco che può tramutarsi in una sorta di attitudine alla guardia. Non adora giocare con i bambini anche se, nei loro confronti è molto paziente. Si tratta di una razza canina che vive tranquillamente in casa anche se ha bisogno di poter correre in ampi spazi per scaricare la sua vitalità. Adora giocare e divertirsi con gli altri cani, ma è conveniente non tenerlo in casa assieme a gatti, criceti, pappagalli o comunque animali di altro tipo, in quanto l’istinto venatorio potrebbe scatenare una corsa all’inseguimento della “preda”.

 

Dal punto di vista dell’alimentazione, la dieta corretta del levriero prevede crocchette con un contenuto massimo del 24% di proteine animali, da integrare con frutta e verdura. Da evitare assolutamente le sostanze quali conservanti, additivi chimici o coloranti. Per variare un po’ l’alimentazione, possiamo aggiungere alle crocchette dei fiocchi di latte, carne lessata o bollita.

 

Il levriero non è un cane che si adatta al rigoroso addestramento; tuttavia, è possibile impartirgli una educazione base.