L’Aspirina fa bene al cane o è dannosa? In quali casi può essere somministrata? Cosa fare in caso di intossicazione? Ecco una breve guida nella quale potrete trovare le risposte a queste domande.

Sicuramente, a qualcuno è capitato di chiedersi se anche i cani possono assumere, senza problemi, l’acido acetilsalicilico, meglio conosciuto come Aspirina. Diciamo subito che non è possibile dare una risposta valida in assoluto: infatti, come avviene anche nel caso degli uomini, l’Aspirina può avere degli effetti positivi o negativi. Tutto dipende dalle quantità e dalle caratteristiche del paziente da assistere, anche se, in genere, i cani non dovrebbero mai assumere questo farmaco, tranne nei casi in cui non vi sia un’apposita prescrizione fatta dal proprio veterinario.

 

Vi sono delle patologie di cui i nostri cani possono soffrire, per curare le quali si può fare ricorso all’Aspirina: pensiamo infatti all’artrite, malattia estremamente frequente tra gli amici a quattro zampe, ma anche alla febbre o ad altre patologie accompagnate da sintomi dolorosi. Ovviamente, in questi casi, il dosaggio dipenderà dalla stazza dell’animale e dal tipo di malattia, ma bisogna escludere categoricamente il “fai da te”.

Esiste comunque un semplice calcolo, che può essere eseguito per accertarsi che il dosaggio sia adeguato: basta conteggiare da 5 mg a 10 mg di farmaco per ogni libbra (1 libbra= 453,6 grammi) di peso dell’animale, tenendo conto del fatto che tale indicazione è valida soltanto nel caso in cui si abbia a che fare con cani adulti. I cuccioli non riescono, infatti, a metabolizzare l’Aspirina e nel loro caso ne è quindi assolutamente controindicata la somministrazione.

Le dosi di farmaci contenenti acido acetilsalicilico prescitte dallo specialista vanno sempre osservate rigorosamente, per non incorrere nel rischio di un’intossicazione. Quest’ultima si manifesta con sintomi quali inappetenza, diarrea, vomito, febbre e letargia; altri sintomi rilevanti sono inoltre la presenza di sangue nelle feci e problemi nella deambulazione: questo sintomo è particolarmente preoccupante, in quanto è il segnale di problemi al sistema nervoso centrale.

In questi casi, la cosa da fare immediatamente è far visitare il cane dal veterinario che, con molta probabilità, procederà eseguendo un test per verificare la presenza di un’eventuale intossicazione e disponendo un ricovero per sottoporre il piccolo paziente a terapie cliniche disintossicanti.