I Disturbi Ossessivo Compulsivi (DOC) sono caratterizzati dall’esasperazione di un pensiero assillante che si tende a neutralizzare con azioni compulsive. Non è un problema esclusivamente umano, ma può colpire anche i cani. I disturbi ossessivi compulsivi più frequenti negli amici a quattro zampe sono il cosiddetto spinning (rincorrersi la coda), l’insistente leccarsi il fianco o le zampe, l’incessante mordicchiarsi, il rincorrente inseguimento delle ombre e la manifestazione vera e propria di “fissazione” per un gioco.

 

Le cause di questi disturbi sono molteplici. Uno studio del 2010 dell’University of Massachusetts Medical School ha messo in evidenza che l’insorgere di questa patologia ha una predisposizione genetica: nella maggior parte dei casi presi in esame è stata riscontrata un’alterazione di un gene sul cromosoma 7. La ricerca stabilisce che non significa che sia una malattia esclusivamente di derivazione genetica e né che chi eredita questa alterazione debba per forza sviluppare disturbi ossessivo compulsivi, ma che semplicemente ne presenta una maggiore propensione.

Le cause principali del DOC vanno ricercate nello stato d’ansia o di stress del cane, che determina un disagio che si manifesta nel comportamento ossessivo. L’attuazione di un atteggiamento ossessivo compulsivo si può riconoscere osservando bene l’animale ed in particolare il suo muso.

Si tratta di comportamenti automatici, quindi quasi totalmente fuori dal suo controllo: lo sguardo del cane, infatti, sarà stabilmente fisso verso il vuoto, a volte le pupille potranno anche apparire dilatate e con una sorta di patina sull’esterno, non seguirà alcun richiamo e continuerà a ripetere gli stessi gesti e nello stesso ordine. Sono questi tutti elementi che consentono di distinguere l’ossessione del cane dalla semplice passione per un certo oggetto. Quando il cane non è ossessionato da un determinato gioco ma ne ama il divertimento e lo svago, infatti, è molto presente, rilassato e con l’occhio sveglio e lucido.

 

I DOC vanno sempre fermati ma ciò non è immediato, perché le cause scatenanti possono essere molteplici. Un cane che si lecca la zampa compulsivamente, per esempio, può aver iniziato ad eseguire questo gesto per alleviare effettivamente il dolore di una ferita ma, le maggiori attenzioni del caso da parte del padrone hanno determinato l’involontaria ripetizione irrazionale; oppure ancora al principio intendeva solo ripulirsi e, incantato poi dai complimenti del proprietario, ha continuato sviluppando l’ossessione, fino al punto di procurarsi delle piaghe.

Non bisogna quindi mai sottovalutare l’effetto che le azioni dell’essere umano scatenano sul pet. In ogni caso è d’obbligo rivolgersi al veterinario.