Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente (ANPANA) protesta contro la regola che vieta ai cani di taglia medio-grande l’accesso ai mezzi pubblici a Lecce.

L’articolo 10 del Regolamento Comunale consente infatti  l’accesso “gratuito” degli animali su tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti nel Comune di Lecce.

Boxer-Dog“Gli animali – stabilisce il suddetto articolo – devono essere accompagnati dal padrone o detentore a qualsiasi titolo, che deve ovviamente aver cura che gli stessi non sporchino o creino disturbo o danno alcuno agli altri passeggeri o alla vettura; è previsto l’obbligo del guinzaglio, della museruola e di strumentazione idonea alla rimozione delle deiezioni con esclusione dei cani per non vedenti e portatori di handicap. L’uso del guinzaglio non è obbligatorio per piccoli cani portati in braccio. Per i gatti è obbligatorio il trasportino”.

Ma Sgm, la società che gestisce il trasporto pubblico in città, ha una regola molto diversa. Il suo articolo 24 recita: “È consentito il trasporto in vettura dei soli animali domestici di piccola taglia purché adeguatamente custoditi (gabbia, cestino, museruola). Per il trasporto di animali domestici deve essere comunque pagato il biglietto di corsa semplice. Il proprietario è responsabile di eventuali danni prodotti dal proprio animale. È ammesso il trasporto gratuito dei cani che accompagnino un non vedente, purché muniti di museruola”.

Ilpaesenuovo.it racconta che a diversi cittadini è stato negato l’accesso sull’autobus con i cani di taglia medio-grande.

Il Presidente di ANPANA LECCE, Primula Meo, con una nota del 4 febbraio scorso, aveva scritto al Direttore dell’Azienda SGM chiedendo l’adeguamento del Regolamento di Vettura al Regolamento Comunale.

Fino ad oggi l’azienda non ha risposto alla lettera.

“Non ho parole per commentare tutto questo – afferma Meo – Avere un cane non è una colpa e vedersi negato l’accesso sull’autobus solo perché qualcuno prova sentimenti di ostilità nei confronti degli animali è una vera e propria mancanza di rispetto dei cittadini e, a maggior ragione, delle regole comunali, oltre a denotare un atteggiamento di menefreghismo e di atavica presunzione. Per molta gente, specialmente anziana, l’autobus è un servizio fondamentale. Quindi perché non dare l’opportunità di prenderlo con il proprio cane?”

“A mio avviso – continua Primula Meo – occorrerebbe consentire a tutti i cittadini e ai turisti di usufruire degli stessi servizi utilizzati dal resto dell’utenza, senza subire discriminazioni per quello che è un fedele compagno di vita, per molti un membro della famiglia e non un oggetto ingombrante.”